Cos’è il disturbo narcisistico di personalità e da cosa si origina?
Poco tempo fa in questo articolo vi avevo parlato dell’uomo narcisista e vi avevo caldamente consigliato di stare alla larga da un tizio del genere e di scappare a gambe levate il prima possibile, se non volete impelagarvi in una storia pericolosa e altamente distruttiva per voi stesse.
Ma cosa si intende per uomo narcisista? Ecco come la psicologia descrive la personalità narcisistica.

Il disturbo narcisistico di personalità

Il disturbo narcisistico di personalità deriva il nome da Narciso, un personaggio della mitologia greca il quale, innamoratosi della propria immagine riflessa nell’acqua, si consumò vanamente di desiderio per sé stesso, e fu poi trasformato in fiore.

Gli individui con una personalità narcisistica hanno un’idea grandiosa di sé stessi e delle proprie capacità; sono convinti di essere eccezionali e fantasticano continuamente sui loro futuri successi.

Essi richiedono attenzione costante e ammirazione iperbolica da parte degli altri, e pensano di poter essere compresi soltanto da persone molto speciali o di condizione sociale elevata. Le loro relazioni interpersonali sono disturbate dalla mancanza di empatia, da sentimenti di invidia, arroganza, dal tentativo di approfittarsi degli altri e dalla convinzione di godere di speciali diritti, come se gli altri fossero tenuti a rendere loro favori del tutto particolari e che non occorre ricambiare.

Eziologia del disturbo narcisistico di personalità

La diagnosi del disturbo narcisistico di personalità è fondata su teorie avanzate dia vari psicoanalisti contemporanei. Molti clinici di orientamento psicoanalitico considerano questo disturbo come il prodotto dei nostri tempi e del nostro sistema di valori. In superficie gli individui dalla personalità narcisistica sono contraddistinti da un senso fortissimo della propria importanza, da un totale assorbimento in sé stessi e da fantasie di successo illimitato, ma queste caratteristiche mascherano un’autostima molto fragile. Nella loro costante ricerca di attenzione e di adulazione le personalità narcisistiche sono, sotto la superficie, estremamente vulnerabili alle critiche e temono fortemente di fallire. A volte, delusi di sé stessi, ricercano altri da poter idealizzare, ma in generale non permettono a nessuno di entrare veramente in contatto con loro. Le relazioni della personalità narcisistica sono scarse e poco profonde; quando gli altri inevitabilmente non si dimostrano all’altezza delle sue irrealistiche aspettative, il narcisista li rifiuta con rabbia.

Secondo Heinz Kohut, il Sé emerge precocemente nel corso dell’esistenza sotto forma di struttura bipolare, con una grandiosità immatura a un polo, e una iperidealizzazione degli altri e una forte dipendenza nei loro confronti. Non vi è lo sviluppo di una sana autostima quando i genitori non reagiscono alle manifestazioni di competenza dei figli esprimendo la loro approvazione. Ossia il bambino non viene valutato per il suo valore intrinseco ma piuttosto come mezzo per promuovere l’autostima dei genitori. I genitori danno piuttosto ascolto ai propri bisogni, anziché preoccuparsi di dimostrare approvazione verso i figli, il risultato può essere una personalità narcisistica.

Es. Una bambina non vede l’ora di raccontare il proprio successo scolastico alla madre, ma la madre, invece di ascoltarla con orgoglio, sposta la conversazione dalla bambina a sé stessa e incomincia a parlare dei propri successi, che mettono completamente in ombra quelli della bambina.

I bambini trascurati in questo modo non sviluppano un’autostima sana e interiorizzata, ed hanno problemi ad accettare le proprie manchevolezze. Così, cercano di rafforzare il senso del proprio Sé attraverso la perpetua ricerca di amore e di approvazione da parte degli altri e finiscono per evolvere in personalità narcisistiche.

Tratto da: Gerald C. Davison, John M. Neale, Psicologia Clinica. Zanichelli, 2000.

Bene, dopo questa disamina della letteratura psicologica a proposito del narcisista, nel prossimo articolo vi parlerò di cosa potete fare voi per liberarvi da una relazione tossica con un narcisista manipolatore.
Se avete affrontato una relazione del genere, ci sono alcuni passi che potrete fare per riacquistare stima e fiducia in voi stesse!
Stay tuned!

Un abbraccio, 🤗
Sharazad

Lui è Francesco, Ciccillo per gli amici.

Di solito raccontiamo solo storie di donne, ma stavolta vogliamo parlare di lui.

Ciccillo è rimasto vedovo, ma ogni giorno si sveglia, si fa la barba, mette la colonia, indossa una camicia, va in cimitero, si siede davanti a sua moglie e discute con lei della giornata, poi la saluta e va via dicendole: “Ci vediamo domani!”

Ciccillo è uno di quegli uomini che amano e rispettano davvero la donna che lo accompagna.

È un uomo che dovrebbe ispirare tutti gli uomini, insegnare loro cosa voglia dire amare veramente.

È un uomo che ogni donna merita e dovrebbe volere al proprio fianco.

Viviamo in una società dove succedono continuamente atti terribili di sessismo e abuso sulle donne da parte di uomini maschilisti e violenti.

È per questo che oggi celebriamo Ciccillo.

È per uomini come lui che abbiamo ancora un po’ di speranza nell’umanità.

È per avere sempre più uomini come lui, che ci rispettano, che lottiamo tutti i giorni.

Grazie Ciccillo.

Grazie per averci dimostrato che l’Amore Vero, quello con la A maiuscola, esiste.

Grazie per averci dimostrato che uomini in grado di amare e rispettare le donne esistono.

A Ciccillo, che sia un esempio per tutti gli uomini: l’influencer che vorrei.


Foto di #PAOLONEAMATO86 ©

Post tratto dalla pagina di Ihaveavoice.


All’inizio la nostra pagina Facebook si chiamava “Vero Amore: trovarlo e riconoscerlo”, poi l’ho cambiato in “Vero Amore: come trovarlo” perché mi sembrava più immediato e comprensibile.
Ma cosa voleva dire il primo titolo dal significato poco intuitivo?
Significa che l’amore spesso ci passa sotto il naso e non ce ne accorgiamo, soprattutto se siamo impegnate a guardare altrove! Accennai a questo concetto in uno dei miei primi articoli, in cui descrivevo lo scopo del blog.
Ma cosa significa nello specifico riconoscere il Vero Amore?
Insomma, non dovrebbe essere una cosa naturale, che viene da sé?
Dipende…
Dipende da quali sono le tue intime convinzioni sull’Amore, se hai preconcetti sbagliati, se pensi che amare significhi soffrire, se per te l’amore è patimento, be,’ tenderai a ricercare relazioni che ti danno quelle emozioni, che non saranno altro che relazioni disfunzionali, che ti condurranno in storie malate e problematiche… E ti assicuro che non cè nulla di piu distante dal Vero Amore che quelle relazioni. Anzi, in quelle relazioni non c’è proprio nulla che possa essere chiamato amore.
Un altro problema è che segui un modello ideale “troppo ideale”, appunto, nel senso che è irrealistico. Ora, intendiamoci, è bello pensare in grande, e non è giusto accontentarsi, quindi è anche giusto avere delle ambizioni, non starò qui a dirti che devi volare basso perché quelli troppo fighi non sono per te, alla tua portata, quindi, siccome tu sei una donna modesta, devi trovarti uno come te e i superfighi lasciarli alle altre. Non è proprio questo il senso del mio post! Anzi, io non voglio che ti accontenti, non voglio portarti a un amore tiepido e alla rassegnazione, non voglio che “ti sistemi” col primo che ti capita.
Al contrario, io voglio proprio il meglio del meglio per te. Il problema, come dicevo, non è che questi modelli siano troppo in alto per te, fuori dalla tua portata, il problema è che spesso questi ideali si focalizzano su aspetti sbagliati, che sono poco importanti per la ricerca del Vero Amore. Magari pensi che per te ci voglia un uomo bellissimo, intelligente, sexy, divertente, ricco… Ma la cosa che ti sto per dire e che ti scioccherà, è che tutti questi aspetti non contano nulla quando si tratta di trovare il Vero Amore!
Non saranno la sua bellezza o la sua ricchezza che ti faranno innamorare di lui.
Ma sarà la sua essenza più profonda.
I suoi aspetti della personalità più specifici e particolari, la sua unicità.
E non ti preoccupare dell’aspetto in sé, automaticamente lo troverai anche più bello e attraente esteticamente, non dovrà corrispondere a canoni estetici particolari, dovrà solo piacere a te, al tuo personalissimo gusto.
Non ti è mai capitato di dire “Non è bello, ma mi piace un sacco. Ai miei occhi è davvero sexy, attraente, anche se so che non è un bellezza classica, oggettiva”?
Ecco, appunto.
Ci innamoriamo di una persona per come ci fa sentire, per le emozioni uniche e irripetibili che proviamo solo con lei. E per fare ciò occorre una certa intesa mentale, valori e ideali di vita simile, saper ridere e scherzare delle stesse cose, sapersi ascoltare reciprocamente, vedere e vivere la vita in modo analogo.
E’ la consapevolezza che con altri non riusciremmo ad avere la stessa sintonia, la stessa intesa profonda, la stessa complicità, quello stare bene solo noi, come avvolti in una bolla, al riparo dal resto del mondo malvagio e incerto là fuori, qui siete solo tu e lui, al sicuro. Certezza e stabilità e reciprocità, e la consapevolezaa di esserci sempre l’uno per l’altra, al primo posto reciprocamente.
E lo stesso vale per gli uomini, tranquilla, anche loro si innamorano di chi gli fa provare forti emozioni, anche se le industrie cosmetiche ce la mettono tutta (e direi che ci riescono alla grande!) per farci credere il contrario e renderci insicure del nostro aspetto.
Perciò quando sei alla ricerca di un uomo e fai una lista delle caratteristiche che dovrebbe avere il tuo uomo ideale, è a questo che devi pensare: non a ipotetici valori campati per aria e importanti per lo status sociale riconosciuto dalla società o dal gruppo di amici, ma a quei valori che sono importanti per te stessa, cioè quegli aspetti della sua personalità che potrebbero renderti davvero felice, che potrebbero creare con te una certa complicità e innescare una dinamica relazionale intensa, cioè uno scambio intenso di emozioni e pensieri, un dialogo proficuo per entrambi, una crescita personale e umana.
Devi tener presente che lo scopo ultimo deve essere una vita di coppia appagante e felice. Una relazione serena e duratura, fatta di momenti di complicità, condivisione e obiettivi comuni, un progetto di vita da condividere insieme.
Per approfondire, vedi anche il video dove descrivo le caratteristiche che deve avere il vero amore e cosa invece non lo è.

Qui di seguito, trovi un elenco sintetico di cosa sia il Vero Amore:



Guarda il video dove spiego e analizzo nel dettaglio i singoli punti





Fammi sapere cosa ne pensi: sei d’accordo con questi punti o pensi che siano altri aspetti a delineare l’Amore Vero? Commenta qui o sul canale Youtube se preferisci.
Anche tu pensi di rincorrere gli uomini sbagliati? Leggi i miei consigli su come evitare di commettere clamorosi errori in campo sentimentale!

… che ti porteranno velocemente all’autodistruzione!


Alle volte rimango davvero allibita da ciò che leggo su certi fantomatici siti di seduzione.

L’ultima chicca: come conquistare un uomo narcisista.

Non ci potevo credere.

Mi sono detta: “Beh, forse non intende un vero narcisista patologico, si riferisce semplicemente a un uomo molto vanitoso e pieno di sé”.

Allora leggo all’articolo, cercando di capire più nel dettaglio, cercando di capire a chi si riferisse, chi rappresentasse nella sua testa la “tipologia di uomo narcisista”.

E dalla descrizione che ne fa, appaiono qualità davvero “irresistibili“, insomma come fai a farti scappare un uomo così, con tutte queste doti così fascinose?! L’uomo narcisista che dovresti sedurre è:

  • Egoista
  • Manipolatore
  • Non ha empatia

Ma che meraviglia! Ma come fai a farti scappare uno così?

Vuoi mettere la soddisfazione di avere un giorno accanto a te un uomo che non ti considera minimamente, che non ti rispetta, che se parli non ti ascolta assolutamente, che non sa mettersi nei tuoi panni, che non ti aiuta, che pensa solo a sé stesso, che ti manipola per ottenere ciò che vuole, che pensa solo agli affari suoi e che non gliene frega un emerito tubo di ciò che provi, dei tuoi sentimenti, e non gli importa proprio assolutamente nulla di te, ma sta con te solo per usarti!

UN VERO AFFARONE!!

Insomma mi chiedo perché tu non sia già lì a conquistarlo uno così, chi vorrebbe farselo scappare?! E’ un vero affare!

E quando lo ritrovi uno così?!

Per fortuna MAI, si spera!

Ovviamente se hai pensato che finora io stessi delirando, infatti hai ragione: ero ironica!

UN ESSERE DEL GENERE E’ UN PESSIMO ELEMENTO DA CUI DEVI STARE ALLA LARGA!

Ora io capisco che siti del genere devono attirare visite, pubblico, con post acchiappa like e acchiappa lettori. E ovviamente parlare dell’uomo narcisista è sempre un mainstream, visto che purtroppo è pieno il mondo di questi elementi, ed è un argomento molto dibattuto dalle povere vittime malcapitate.
Basti pensare che un sito che si occupa di aiutare le persone (soprattutto donne) vittime di narcisisti, riceve ben 50 mail l’ora di richieste di aiuto.
Questo per capire la portata del fenomeno.

Perciò capisco che sia una argomento succulento, ma è anche un terreno minato su cui dovrebbero muoversi solo gli esperti del settore (psicologi, psicoterapeuti…) invece che fantomatici “esperti” di seduzione che fanno a gara a chi la spara più grossa su tecniche infallibili per conquistare il cretino di turno. Che spesso si rivelano comunque fallimentari.

Ma il problema è che diffondere certe cose, non è solamente inutile, ma è PERICOLOSO! I centri antiviolenza e altre associazioni che si occupano di donne vittima di uomini narcisisti ricevono quotidianamente migliaia di telefonate e email da parte di donne vittime di certi elementi, di certi parassiti che hanno letteralmente rovinato loro la vita!

Su certe cose non si scherza! Se non si hanno le competenze per parlarne, sarebbe meglio non farlo! Dispensare ridicoli consigli, spesso basati più sui luoghi comuni che su realtà scientifiche, oltre che totalmente inutile, in questi casi può essere davvero dannoso!

Stiamo parlando della salute di migliaia di persone, non noccioline!

L’unico consiglio che ti potrebbe dare una persona coscienziosa a riguardo, è quello di scappare il più lontano possibile!!


Se scopri di avere a che fare con un narcisista o, ancor peggio, di esserti innamorata di una persona del genere, l’unica cosa che puoi fare davvero per lui (e soprattutto per te stessa), è quello di consigliargli un bravo psicoterapeuta e di curarsi il prima possibile. E’ la cosa migliore per lui e per tutte le persone che ha intorno.
Un narcisista patologico non curato è un pericolo per sé e per gli altri. Essendo incapace di amare veramente, cannibalizza le persone che ha intorno, nutrendosi del loro amore, e lasciandole completamente svuotate e devastate. Seduce la propria vittima, la isola dagli affetti e, quando ormai la vittima è in balìa del narcisista, la manipola, rendendola sempre più succube, dipendente e insicura.
E’ un vero e proprio vampiro emotivo.
Siccome è una questione molto complessa, affronterò ancora l’argomento del narcisista nei prossimi articoli. Parlerò più approfonditamente delle dinamiche psicologiche sottostanti i comportamenti dei narcisisti, il loro tipico modus operandi.
E soprattutto ti darò alcuni consigli su come puoi andare avanti e riprendere a vivere dopo aver avuto una storia travagliata con un narcisista.

 

Cosa ne pensi? Anche tu hai avuto un’esperienza con un narcisista patologico o con un un uomo problematico che ti ha complicato la vita?

Parlamene qui o scrivi alla mia mail: sharazad@ilveroamore.it

Se invece vuoi smetterla di incontrare uomini sbagliati, avere relazioni complicate e distruggerti l’esistenza dietro a uomini impossibili, ti consiglio il mio percorso: “Come evitare di soffrire per amore e trovare l’uomo giusto“!

Un abbraccio,
Sharazad

Ho incontrato un giovane divertente, gentile ed educato su Internet. Era anche molto bello. Abbiamo usato Skype per rimanere in contatto per diversi anni. Dopo un po ‘, ho capito che lo amavo e mi ha detto che mi amava, ma aveva paura di incontrarsi. Ho insistito per incontrarci e ho viaggiato per migliaia di miglia per vederlo. Si è scoperto che il giovane era disabile e non poteva camminare. Abbiamo trascorso 3 mesi insieme e ci siamo fidanzati rapidamente. È il miglior uomo che abbia mai conosciuto ed è perfetto per me – il mio professore X!

Questo articolo fa parte della mini raccolta delle 9 storie di Vero Amore. 
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Mia madre era alle prese con un problema cardiaco e ho vissuto con lei per una settimana mentre mio padre era in viaggio d’affari. Era dovuto tornare il giorno stesso e, mentre eravamo seduti in cucina ad aspettarlo, ho notato quanto fosse bella, nonostante fosse così magra e pallida. C’era un’espressione serena sul suo viso, ma le sue mani tremavano. All’improvviso, sentimmo girare la serratura e mia madre balzò in piedi e corse da mio padre, lo abbracciò in lacrime e mormorò qualcosa nella sua spalla. Lui la abbracciò in cambio e io rimasi lì, a guardarli e a sorridere. L’amore di mio padre è il più grande rimedio per mia madre.

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Uscivo con una bellissima ragazza che viveva una vita molto privilegiata. Lei era alla mano e divertente, e avevo abbastanza soldi per soddisfare i suoi capricci. Le ho fatto la proposta di matrimonio e ci siamo fidanzati. Ma poche settimane dopo, ho avuto un incidente e sono rimasto parzialmente paralizzato. La ragazza, che pensavo fosse viziata, finì per prendersi cura di me per diversi mesi e si dimostrò una donna amorevole e un’amica fedele. Ha venduto molte delle sue cose di cui non pensavo sarebbe stata in grado di vivere senza. Ha imparato a cucinare pasti speciali per me. Non mi permetterebbe di scusarmi per nulla. E durante tutto il tempo, non ha mostrato un accenno di dubbio, disgusto o paura.

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Sono sterile. L’ho nascosto alla mia prima ragazza per molto tempo perché avevo paura che mi avrebbe lasciato. Quando finalmente le dissi la verità, difatti se ne andò. Sono stato depresso per un anno e tutte le mie altre relazioni non hanno portato a nulla. Circa 6 mesi fa ho incontrato una ragazza e mi sono innamorato perdutamente, ma avevo paura di dirglielo. Ieri le ho detto tutto, lei mi ha guardato e mi ha detto che se in futuro vorremo dei figli, potremo adottarli.
Ero così sollevato che ho iniziato a piangere e ho capito che volevo sposarla.

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Quando avevo 18 anni, mi è stato diagnosticato un piccolo tumore al cervello. Pensavo significasse morire presto, quindi dissi al mio ragazzo che avrei capito se mi avesse lasciato. Lui rise e rispose: “Sì, giusto, come no?! Quando gli asini inizieranno a volare… !” Alla fine, il tumore si rivelò essere benigno. Ora ho 21 anni e siamo sposati da 2 anni e abbiamo una figlia. Non dimenticherò mai il suo sostegno durante quei momenti difficili.

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Molto tempo fa vidi un telefilm in cui il protagonista disse a un suo amico in procinto di sposarsi (che a quanto pare aveva dubbi se davvero lei fosse la donna della sua vita): “Quando decidi di sposarti, non dovresti avere neppure il minimo dubbio, neppure un’esitazione, sennò non va già bene”.

Inutile dire che quell’affermazione mi lasciò di stucco. In preda a mille rimuginazioni. A quei tempi ero fidanzata con un ragazzo molto bello (ma obiettivamente bello, tutte le mie amiche – o meglio, dovrei dire “conoscenti” perché quelle non erano VERE amiche – avevano una cotta per lui o comunque lo trovavano attraente), ma paradossalmente io non lo trovavo così attraente. Appena lo avevo visto, l’avevo considerato carino, sí, ma nulla più. Io, al contrario, ero rimasta affascinata dal suo carattere perché avevamo molte cose in comune, avevamo esattamente gli stessi gusti, sembrava quasi la mia versione al maschile!

Nonostante ciò, quando ascoltai quella frase nel telefilm, fui assalita da mille dubbi. Lui mi piaceva sí, ma non abbastanza. Dentro di me lo sapevo. A quei tempi in realtà lo pensavo per motivi sbagliati, nel senso che avevo ancora una concezione acerba dell’amore e lo confondevo con le grandi passioni: per lui non avevo quel trasporto, quel desiderio irrefrenabile, quella voglia irresistibile, quel vederlo bellissimo, come invece mi era accaduto per le grandi cotte precedenti. Quindi attendevo ancora l’amore inteso come attrazione fatale, che per lui non c’era. Be’, ora so che neppure quello sarebbe stato Amore, ma non importa, il concetto chiave è che mi resi conto che non l’amavo abbastanza perché avevo dei dubbi, troppi dubbi. C’era qualcosa che non andava, dentro di me sentivo che non provavo quell’amore incondizionato, quel sentimento totale, sapevo che avrei potuto amare di più, avrei potuto provare sentimenti molto più forti di quello, nonostante per lui avessi un’immensa stima e ne riconoscessi i pregi. Era un ragazzo con dei bei lineamenti, fisico sportivo, aveva un bel carattere: socievole, espansivo, e con me era molto dolce, inoltre, come già detto, condividevamo molte cose: dai gusti al modo di vedere la vita, avevamo un profondo senso di giustizia e lealtà. Tutto questo ci accomunava e in un certo senso pensavo che non sarebbe stato facile trovare un’altra persona con cui avevo un’intesa simile. Quindi se razionalmente ero portata a credere che lui fosse la persona giusta (e mi dicevo che non dovevo essere superficiale e pensare solo all’attrazione fisica, ma dovevo dare più importanza agli aspetti caratteriali), dall’altra mi rendevo conto che il mio cuore non lo bramava. È così. Poi ho scoperto che ovviamente non è solo una questione di aspetto fisico, ma così come il corpo da solo non è importante, altrettanto il cervello: non basta stimare e avere simpatia per una persona per amarla, quello può bastare per un’amicizia, ma l’Amore necessita di altro.

Allora perché questo titolo? Abbiate le palle /ovaie di fare cosa?

Di mollarlo/a.

Troppa gente trascina storie defunte da tempo solo per inerzia (ormai sono qui, chi me lo fa fare di cambiare?) o forse per paura: paura di rimanere soli, del giudizio degli altri (la famiglia, gli amici che diranno? Ormai sono 700 anni che usciamo insieme, tutti ci danno già per sposati), paura di affrontare le conseguenze, di non trovare più nessuno così buono/ricco/gentile/intelligente…

SBAGLIATO!

La follia è continuare! Continuare una cosa che sapete non essere quella giusta, non essere ciò che davvero volete, ciò che davvero può rendervi felice, e non un fac-simile.

Certo crogiolarsi nella sicurezza è più comodo, facile, dopotutto cambiare e ricominciare tutto da capo è dispendioso: richiede energia e voglia di rimettersi in gioco.

Non è da tutti.

Ma ve lo dovete! Lo dovete a VOI e AL PARTNER! Avete notato qual è l’argomento di questo blog? Trovare il Vero Amore! Come potrete mai trovarlo se perdete tempo con una storia che sapete già essere sbagliata? Ogni minuto in più speso in un finto amore, è tempo sprecato a non cercare l’Amore Vero. Perché prendere in giro il partner? Perché prendere in giro voi stessi?

 

“Ehhh lo so Sharazad, ma ormai… Non voglio buttare via tanti anni…”  Ah questa è la mia preferita! Ma buttare via che? Insomma se in tutti questi anni siete stati insieme, qualcosa ci sarà stato, avrete avuto dei bei ricordi, dei bei momenti, no? E allora, le belle esperienze(ma anche quelle brutte) non sono mai una perdita di tempo, fanno parte del nostro bagaglio, della nostra crescita personale, del nostro percorso verso la maturità emotiva (condizione indispensabile per vivere un amore sano), non c’è nulla di cui rammaricarsi. Ma ci sarebbe invece molto da perdere nel continuare una storia sbagliata! Cioè, fammi capire, ti preoccupi tanto degli anni passati (che ormai intanto è andata così e non ci puoi far nulla, non li puoi cambiare) e non ti scalfisce minimamente l’idea che stai per buttare via decenni della tua vita futura? Sai già che il futuro sarà una merda però decidi – CONSAPEVOLMENTE! – di continuare bovinamente su questa strada, in virtù di un passato che a quanto pare è già stato una merda pure quello? E quale sarebbe lo scopo di questa idiozia masochistica? Vincere un premio di perseveranza? La santità?

 

Perciò chiedetevi: “È davvero questa la persona che voglio al mio fianco? È lei senza il minimo dubbio?”

Se la risposta è sì, via alla marcia nuziale! 😉