La settimana scorsa vi avevo promesso questo articolo, ed eccomi qua!

Dunque è da stamattina che rovisto dentro gli armadi e negli scatoloni alla ricerca di un libro:

Potete ammirare una foto di me in questo momento

Ho rovistato fra tutti i libri di psicologia dell’università e perfino del liceo e finalmente l’ho trovato! Il libro di psicologia delle superiori dove era raccontato l’esperimento di cui sto per parlarvi (in realtà è per questo che avete dovuto aspettare questo articolo, perché non sapevo dove reperire l’esperimento 😉 ), tratto dal manuale di J.W.Kinch, Psicologia Sociale [1978, F.Angeli].

La più bella dell’Università

Cinque studenti, dopo un seminario di psicologia sociale, decisero di cominciare a trattare una compagna di corso insignificante e bruttina come se fosse la più bella dell’università. Ciascuno di loro l’avrebbe corteggiata per un periodo, uscendo con lei alla sera e recitando la parte dell’ammiratore. Dopo qualche tempo la ragazza cominciò a curare sempre di più il suo aspetto e il suo modo di presentarsi. Il quarto ragazzo trovò effettivamente piacevole corteggiarla e, quando fu il suo turno, il quinto si sentì rifiutare: era troppo impegnata con ragazzi più interessanti! 😀 La faccenda messa in moto aveva trasformato davvero una studentessa insignificante in una ragazza attraente e convinta di esserlo.

[A.Bianchi, P.Di Giovanni, Psicologia in azione, 1996, Paravia, Torino]

 

Ora questo episodio è usato per dimostrare come si forma il concetto di sé, ovvero la consapevolezza di noi stessi, la rappresentazione che abbiamo di noi stessi, ciò che siamo convinti di essere. Noi acquisiamo questa consapevolezza in relazione agli altri. Se noi non avessimo mai conosciuto persone più atletiche, socievole, belle di noi, potremmo tranquillamente pensare di essere socievolissimi, simpaticissmi, atleticissimi e bellissimi. Poi incontriamo Brigitte Bardot e Usain Bolt e ci rendiamo conto che siamo scarsissimi nella corsa e non siamo poi così belle! 😀 Ovviamente sto semplificando e uso un linguaggio scherzoso per parlare terra terra, ma diciamo che tradotto in soldoni è questo ciò che avviene nella mente. Non solo dal confronto con gli altri, ma il sé si forma anche in base alle reazioni che gli altri hanno nei nostri confronti! Se io faccio una battuta e tutti ridono, mi convincerò di essere una spiritosona e la prossima volta non solo continuerò a fare battute e calcare la mano per confermare questa mia fama di burlona, ma sarò anche più sicura nel farlo e, convinta di far ridere, farò davvero ridere! Perché essere sicuri di noi stessi e convinti di determinate cose, ci porta ad agire di conseguenza, quindi a mostrare una postura del corpo, tono della voce, espressioni facciali che denotano sicurezza e che quindi convincono il mio interlocutore di ciò che sto dicendo o facendo. Nel caso del comico, oltre a raccontare la barzelletta, magari farò facce buffe, gesticolerò con enfasi, tutti fattori che aumenteranno l’ilarità a prescindere dalla comicità reale di ciò che sto dicendo. La stessa barzelletta raccontata con tono monocorde e atteggiamento impacciato non fa poi così ridere! (A meno che le battute non siano estremamente esilaranti come quelle che faccio io! 😀 😀 )

Un’altra peculiarità delle convinzioni che si hanno su di sé è che pensiamo siano immodificabili e stabili nel tempo. Ovvero se siamo così non ci possiamo fare nulla, saremo per sempre così, siamo nati così e moriremo così: “chi nasce tondo non può morire quadrato”, dice un proverbio. Questa è un’altra convinzione sbagliata! Il concetto di noi stessi può essere modificato! E l’esperimento che vi ho narrato ce lo dimostra. La ragazza, avendo dei feedback positivi dagli altri ragazzi, ha iniziato ad autoconvincersi di essere attraente. Una volta diventata consapevole di ciò, ha iniziato a comportarsi come se fosse bella, modificando sia il suo atteggiamento che il modo di rapportarsi agli altri. Ecco, questo è un CONCETTO IMPORTANTE: il mondo attorno a te non cambia per magia ma perché avvii un circolo vizioso, cioè metti in atto una serie di comportamenti che a loro volta causano altri comportamenti che rafforzano il tuo cambiamento iniziale. Ad esempio sei convinta di essere antipatica e tutte le volte che vai al bar a far colazione non parli con nessuno e noti che effettivamente al bar e negli altri locali nessuno ti considera. Vediamo come puoi cambiare questa brutta abitudine generando una spirale positiva: vai al bar a fare colazione come tutte le mattine, ma stavolta sorridi, allora il barista ti sorride di rimando e magari ti butta lì un “salve”, ti rendi conto di non essere poi così antipatica a tutti, così la volta successiva non solo gli sorridi ma gli parli pure, magari giusto due battute e vedi che lui risponde iniziando a chiacchierare con te, cominci a pensare che in fondo anche tu sei simpatica; la prossima volta che vai al bar non sorridi solo al barista ma cominci a guardarti in giro, ora non hai più l’aria cupa di prima e qualcuno attacca bottone con te, ti convinci ancora di più di essere simpatica alle persone, emani questa convinzione, la gente la percepisce e reagisce di conseguenza, inizi a socializzare con tante persone, confermando ancora di più la tua convinzione di essere una persona simpatica e socievole che aumenta la tua sicurezza che attira le persone… in una spirale a catena sempre più crescente.

Ma ATTENZIONE: questo meccanismo funziona anche in negativo! Se hai delle convinzioni negative, che minano la tua autostima, queste influenzeranno negativamente sia i tuoi comportamenti che i tuoi pensieri, che a loro volta influiscono nell’interazione con le altre persone. Ricordati che le persone inconsciamente percepiscono questi stati d’animo: insicurezze, pensieri negativi… È come se emanassi un’energia negativa che la gente percepisce e se ne allontana. Perché nessuno vuole stare vicino a persone negative, giusto? Tutti noi siamo attratti da chi ci fa stare meglio! Esattamente come nell’esempio di prima, se tu pensi: “Sono sfigata, nessuno mi parla”, a tua volta non darai mai ciocco a nessuno o ancora peggio lo guarderai con un’espressione torva che farà fuggire qualsiasi persona ben intenzionata a rivolgerti due parole!

Perciò un primo passo per andare nella direzione del Vero Amore è ELIMINA LE TUE CONVINZIONI LIMITANTI! Ovvero quelle negative: sono brutta, non sono all’altezza… Togliti immediatamente queste sciocchezze dalla testa! E comincia a comportarti di conseguenza!

 

Ti ha interessato questo esperimento e il valore delle convinzioni limitanti? Vuoi che approfondisca questo argomento? Vuoi conoscere altri segreti su come migliorare la tua vita e strategie per alimentare convinzioni positive? Commenta qua sotto o scrivimi in privato a sharazad@ilveroamore.it

 

 

Quando anni fa, appena laureata, stavo facendo il tirocinio post laurea, feci praticantato presso una psicologa che si occupava di formazione. Fu lì che ebbi la fortuna di conoscere D. D aveva una cinquantina d’anni e conviveva con G. da più di vent’anni, da quando era rimasta vedova. In pratica un po’ come la nostra Monica (a parte il fatto che lei non è vedova 😉 ): cinquantenne con una trentina di Amore alle spalle, anzi di Vero Amore!

Bene D. e G. (che non sono Dolce&Gabbana 😉 ) avevano un affiatamento che era impossibile non notare. Mi ricordo che allora pensai: “Cavoli, quando arriverò alla sua età, vorrei essere anch’io così, ancora così innamorata!” Era – ed è – talmente raro vedere due che si amano ancora così dopo tanto tempo, che il mio cuore si riempì di gioia. Divennero un modello per me, e anche un simbolo. Un simbolo di speranza. Sì perché se era possibile per loro, allora lo era anche per me. Cioè finalmente avevo la prova vera, tangibile, che il Vero Amore che perdura nel tempo esiste. Non è solo una fantasia, un’invenzione dei film e delle fiabe, il “vissero felici e contenti” esisteva davvero! In un mondo come quello universitario, dove i miei coetanei che due mesi prima si erano giurati amore eterno si lasciavano e le coppie scoppiavano, avere un esempio di solidità mi rinfrancò. Mi diede fiducia nel domani. Diciamo che questo pensiero è un po’ alla base di questo blog, è da questa riflessione che è nata l’idea del sito: dare speranza alle persone nell’Amore. Testimoniare che esiste, di non smettere mai di crederci!



Perché vi dico, e ne fui sicura già allora appena li vidi, che ero di fronte a un esempio di Amore Vero?
Perché il loro amore era quotidiano, si percepiva dalle piccole cose di tutti i giorni, dalle piccole attenzioni, dai piccoli gesti. Ad esempio, lui tutti i giorni all’ora di pranzo veniva a prenderla a lavoro, e si davano un bacino affettuoso sulla bocca. Quante coppie dopo vent’anni si ricordano ancora di questi piccoli gesti? La maggior parte cessa di compiere quegli affettuosi gesti quotidiani già dopo un anno!
Loro no.
E facevano ancora sesso, ovviamente. Be’, non che mi abbia mai parlato apertamente e specificamente delle loro performance sotto le lenzuola, ma si intuiva che c’era ancora passione. Si capiva da molti “non detti”, ovvero allusioni. Ad esempio in una giornata di gran caldo, mi disse: “Scusa, ma che vuoi fare quando fa così caldo? Accendi il condizionatore e poi stai in camera con il tuo ragazzo tutto il giorno a fare sesso!” Mi strizzò l’occhio: “Non vorrai mica andare in giro a prendere del caldo!” Capii che quell’affermazione non era un consiglio indirizzato a me, ma sotto sotto alludeva al fatto che quello fosse il suo passatempo preferito, nella sua camera condizionata. Sì, sono certa che fossero un esempio di amore passionale che dura nel tempo. Quindi la cosa mi appagò. Allora ero così bisognosa di avere testimonianze dell’Amore erotico che dura nel tempo, ero così scoraggiata nel vedere le coppie che stavano insieme da tanti anni che erano diventate così fredde, così metodiche, come se fosse un lavoro quotidiano, una routine da compiere per dovere o per forza. Loro no. Vederli insieme mi dava felicità.
Un altro episodio degno di nota, prova del loro Vero Amore, fu quando in prossimità delle vacanze estive, la sentii parlare al telefono con un’amica. G. era già partito per le vacanze, nella loro residenza estiva, D., per motivi lavorativi, non sarebbe potuta partire che tra una settimana. Disse al telefono, sospirando: “Ehh, G. è partito ieri e già mi manca. Mamma mia non vedo l’ora che passi questa settimana e di raggiungerlo!”. Cioè non so se vi rendete conto, quante coppie dopo così tanti anni sentono la mancanza anche solo dopo un giorno? Le testimonianze maggiori che ho avuto sono dell’opposto: “Ah per fortuna che si è tolto dai piedi. Spero che ci rimanga un mese dai suoi. Un po’ di pace!”, e sospirano con sollievo, come essersi tolti un peso, una seccatura. Lei dopo un giorno già ne sentiva la mancanza! Ecco, questo è Amore Vero che dura negli anni, più di vent’anni in questo caso.
Racconterò un ultimo esempio di quotidianità. Un giorno lei telefonò a G. per ricordargli di fare una commissione, poi chiuse la chiamata, e sorridendo disse: “Tanto se ne dimentica”, e scosse la testa. Io ridacchiai. “Vedi?”, mi disse con un sorriso, “È facile capire la dinamica tra me e G. Io gli dico le cose da fare e lui puntualmente se ne dimentica. Lo sai già, è inutile che ti incazzi, è fatto così.” E fece un sorriso, socchiudendo gli occhi che voleva dire tutto. In quel gesto, in quello sguardo, nel tono e modo in cui l’aveva detto, si nascondeva il segreto del loro amore. Era uno sguardo che esprimeva tenerezza, non rimprovero. Era un’espressione che significava: “Lo so, ha i suoi difetti, fa degli errori, ma io gli voglio bene così, lo amo anche perché è così, con tutte le sue imperfezioni e non ci posso fare nulla, lo accetto così invece di provare a cambiarlo”.
Intendiamoci. L’accettazione dei difetti altrui, si riferisce a piccole cosucce, a difetti innocui, a piccoli vizietti, che se anche di primo acchito ci fanno venire il nervoso perché sono l’opposto del nostro modo di comportarci, del nostro carattere, alla fine non sono grosse mancanze di rispetto nei nostri confronti, sono cose di cui ci si può ridere sopra. Di cui si può amabilmente prenderli in giro. Ci tengo a precisarlo perché non vorrei che qualcuna con la scusa del “lo amo troppo” si sentisse autorizzata a giustificare ogni sua mancanza con “È fatto così!”, sorridendone beatamente e ingenuamente. UN CORNO! Se il vostro partner vi fa le corna è uno stronzo! Non ha un difettuccio, chiaro? Se vi trascura, vi racconta frottole e flirta con le altre NON vi ama, non è che è il suo carattere!

Ti è piaciuta questa storia? Hai anche tu una storia da raccontare? Sei il protagonista di un Vero Amore o ne sei stato il diretto testimone? Scrivimi a sharazad@ilveroamore.it e raccontami la tua storia! Se vorrai, sarò ben lieta di pubblicarla, anche in forma anonima.

Eccomi.

Sono ancora viva, anche se mi sono dovuta assentare per qualche mese per motivi di lavoro che mi hanno tenuta impegnata, e il blog è rimasto un pochino sullo sfondo. Perdonatemi. :/

Comunque tranquilli il sito non chiuderà, almeno finché non avrò esaurito gli articoli che ho in mente, e finora ne ho contati già una sessantina; perciò non temete, anche se a rilento, il sito piano piano continuerà ad aggiornarsi.

Oggi,  vagando nel web, ho ricevuto l’ispirazione per questo post, riguardante l’argomento su “come conquistare un uomo“!



Mi è tornato alla mente un episodio di parecchio tempo fa, quando mia figlia aveva problemi amorosi, voleva fidanzarsi con un ragazzo che le piaceva tantissimo ma non sapeva come fare per attrarlo/sedurlo. E allora caddi anch’io nella trappola, ora me ne rendo conto. Le diedi dei “consigli di conquista“, dei suggerimenti, dei trucchi per farlo capitolare. Effettivamente mia figlia ebbe una storia con quel ragazzo, anche se non molto duratura, ma dubito che fu merito dei miei consigli, molto più probabilmente il ragazzo era già cotto si suo. Magari diciamo che l’ho solo aiutata ad evitare errori grossolani, comportamenti che magari avrebbero rischiato di farla etichettare come un po’ sfigatella, facendo scappare anche il corteggiatore più accanito.

Se è lecito almeno provarci, lo è un tantino meno accanirsi. Anzi, non è per nulla lecito!

Come dicevo, oggi nel web mi è venuta l’ispirazione: donne che si lamentavano di non riuscire a dimenticare un uomo, anche se sapevano che era sbagliato continuare ad accanirsi, che era quello sbagliato, e altre che le consolavano dicendo che in effetti è dura dimenticare, anche se è la cosa giusta da fare.

E io che non le capivo.

Osservavo – anzi, leggevo – la scena come se fossi un’aliena refrattaria a qualsiasi sentimento umano: “ma cosa stanno dicendo questi strani esseri?”

Ma la cosa paradossale è che io in realtà capivo perfettamente quei pensieri, quegli stati d’animo, perché non c’è stata stalker peggiore di me. Ai tempi del liceo (quando le storie durano al massimo 3/4 mesi) sono riuscita a farmi durare una cotta per ben 5 anni (!), e all’età di vent’anni (poco prima di incontrare S.) sono riuscita a innamorarmi di un ragazzo, che conoscevo solo di vista, per circa 3 anni. Un caso disperato insomma. Quindi nessuna meglio di me poteva capirle.

Eppure quei sentimenti mi erano, anzi, mi sono ormai completamente estranei. Non riesco più a concepire il fatto di sprecare del tempo a correre dietro a una persona che non ti vuole. Perché? Perché non è questa la sfida, la conquista, la vittoria. Questa è la sconfitta! Sì, perché ora posso dirvi per certo che se fugge non è vero amore! L’Amore non scappa, l’Amore è attaccato a te, ne è attratto come le api sul miele, è una forza che ci spinge l’uno verso l’altra a cui non si può sfuggire. Non ci sono scuse, momenti no, periodi di riflessione e altre amenità del genere. Quindi la riflessione è semplice: Perché voler a tutti i costi una cosa che non ci porterà alla felicità? Qualcosa che sappiamo non essere Amore Vero? Che ce ne facciamo?



Non lo capisco.

Vedete? Non riesco più a capirlo.

E’ un po’ come quando impari a parlare. Poi non puoi più tornare indietro, non riusciamo a immaginarci com’era il nostro mondo quando non capivamo le parole, quando i nostri pensieri erano confusi. Eppure c’è stato un periodo che era così; ma non ci appartiene più, non riusciamo più neppure a immaginarcelo. Qualcuno potrebbe obiettare: “Dici così perché ora ce l’hai, ma se un giorno perdessi l’Amore, torneresti a comportarti come noi!” No. Anche se per qualche motivo S. – mio marito – non ci fosse più, mi rendo conto che non potrei più essere come prima. Quei comportamenti non mi appartengono più, e non solo: faccio proprio fatica a riconoscerli, a riconoscermi. Mi guardo indietro e mi chiedo: “Ma davvero quella ero io? Come facevo ad essere così?” Oh, certo, qualcuna potrebbe dire: “Grazie al cacchio, sono passati trent’anni, ci credo che sei cambiata!” Oh sì, è vero, sono passati secoli da quando ero single, ma vi posso giurare che non è quello, non è questione del tempo che mi ha cambiata, mi ha fatta invecchiare. Era già diverso dopo pochi mesi che stavo con S., lo so, me lo ricordo, perché quando trovi il Vero Amore ti rendi conto dell’inutilità del resto e ti dici: “Ma cosa stavo cercando? Ma cos’è quella roba lì che volevo, ma scherziamo? Ma perché perdevo tempo con ste stupidate?”

E se lo avessi saputo prima, se qualcuno mi avesse fatto assaporare, mi avesse anche solo dato un assaggio di com’è il Vero Amore, non mi sarei mai disperata in passato, neppure per un secondo! Se solo avessi saputo, se mi fossi resa conto di cosa mi aspettava dopo, di cosa sarebbe stato davvero importante… Ah quante lacrime buttate! Quanta autostima sprecata! E mi sono detta: “Se loro vedessero coi miei occhi…” Ed è un po’ quello che sto cercando di fare con questo blog: togliervi gli occhiali rosa delle romanticherie con cui vi hanno infarcito la testa fin da bambine, e sostituirli con le lenti dorate, le lenti attraverso cui sarete in grado di vedere il Vero Amore. Voglio mostravi l’Amore Vero attraverso di me. Quando lo avrete visto, vi renderete conto di quanto quell’ossessione della conquista, quell’accanirsi su volere un certo uomo, quell’uomo in particolare a tutti i costi, sia un’inutile e sciocca perdita di tempo, quanto sia una cosa di poco valore, di così poca importanza. Quante volte magari vi sarà capitato di pensare: “Ahh se fossi più bella, sarei riuscita ad averlo!” Con ulteriori colpi alla vostra autostima, magari già minata. “Sì, sono una sfigata che non riesco ad avere l’uomo che voglio, Belen ci riuscirebbe, scommetto che a lei non avrebbe detto di no!” Be’, tenetevi forte: “Belen è una sfigata!”

Vedo già gli occhi sgranati a mo’ di pesce lesso e sento già i cori “invidiosa invidiosa“. In realtà non lo dico per tirarvi su il morale o compiacervi. Stiamo parlando di Vero Amore, non di una sfilata di moda, ve lo siete dimenticato? E allora che caspita c’entra la bellezza con l’Amore, me lo spiegate, di grazia?! Il problema è che l’immaginario collettivo, le fiabe, e anche il cinema in questo caso, hanno fatto un disastro, generando la confusione che l’Amore sia una roba per belli. Questa ovviamente è una stupidata! Al massimo, il sesso puro&crudo può essere una roba per i più belli/sexy. Ma l’Amore no. L’Amore è per chiunque, anche per i brutti&vecchi, perché l’Amore Vero è qualcosa che arriva dal cuore, e quello non diventa vecchio e neppure brutto col passare del tempo. Se una persona è bella, rimarrà bella! Ma allora perché essere sexy è una sfiga? Bisogna essere brutti per trovare l’Amore? Certo che no! Ma il problema è che la bellezza offusca la mente, soprattutto in una società come la nostra, così abituata a dare una tale importanza all’aspetto fisico/esteriore. Quindi se foste state attraenti come Belen, sì probabilmente il tizio in questione sarebbe stato conquistato dal vostro aspetto, ma solo da quello! Se non era fatto per amarvi, non vi avrebbe amato comunque! Perché voi, anche con un involucro più attraente, sareste comunque voi! E ci si innamora dell‘essenza, non dell’esteriorità. Il corpo è solo uno specchietto per le allodole, che attrae ma crea amori fugaci, fasulli, ingannevoli, perciò addirittura controproducenti perché vi fa perdere tempo con persone che magari credono di amarvi, ma sono solo storditi dal vostro sex-appeal! Pensate se fossi riuscita a sedurre il ragazzo di cui mi ero invaghita prima di conoscere S.; quando è stato il momento di conoscere S., sarei stata impegnata a perder tempo con quell’altro, e poi con un altro ancora, e intanto S. si sarebbe sempre più allontanato, e chissà forse un giorno sarebbe volato via, magari anche lui a inseguire un amore effimero.

Quindi, sono sincera, vi auguro di non conquistare l’uomo dei vostri sogni! Perché almeno avrete più speranze di trovare il Vero Amore!

 

 

Il vero amore al tempo dei classici.

 

 

Ieri sera in TV ho visto il film tratto dal romanzo “Cime Tempestose” e mi è saltata all’occhio una cosa. A un certo punto la protagonista Catherine dice una cosa: “Sì, Edgar mi piace, perché è bello ricco, bla bla bla (aggiunge una serie di pregi), ma lo amo di quell’amore fugace, che poi cambierà è presto passerà, invece ciò che provo per Heathcliff è diverso: è l’amore che dura nel tempo, che non cambia, perché è qui nel mio cuore!” Perdonatemi se ho parafrasato, ma non ricordo le parole a memoria. Ma il sunto del discorso era esattamente questo. In poche parole, in una frase, ha riassunto il valore dell’Amore Vero e la differenza che c’è fra questo e un infatuazione, o quello che tanti chiamano innamoramento! Notare come nell’800 avevano molto di più un’idea chiara e cristallina di cosa fosse l’Amore che non adesso.
Se invece si leggono i romanzi odierni rosa, o chick-lit vedo un’enorme confusione. Queste protagoniste, per la maggior parte un po’ tontolotte o comunque svampite, rincorrono un ideale sciocco e fugace di amore, loro rincorrono un innamoramento, e la cosa ridicola è che nel libro alla fine hanno pure il lieto fine!
Ridicolo.

Queste pseudo protagoniste si innamorano di Tizio perché ovviamente è Fighissimo, poi guarda caso è pure ricco ed è lì che aspetta loro! Tutto molto bello. Peccato che queste caratteristiche – la bellezza e la ricchezza, e pure l’intelligenza – non hanno nulla a che fare col Vero Amore. Nell’800 lo sapevano bene a quanto pare, visto che parlavano di cuore. Esattamente. È proprio questo che fa la differenza tra un’infatuazione – per quanto forte e dirompente – e l’Amore Vero!
E ciò si ritrova anche in “Orgoglio e Pregiudizio”, anche se in modo diverso. L’amore tra Elizabeth e Mr.Darcy è ostacolato da motivi concreti e plausibili (non dalle sciocchezze pretestuose dei romanzetti odierni): il differente lignaggio, il pregiudizio di entrambi (lei per l’altezzositá di lui e lui per l’imbarazzante famiglia di lei), ma quando si conoscono per ciò che realmente sono, si amano. Liz non ama Darcy perché “figo” e ricco ma perché, anche se di carattere schivo, è onesto, leale e generoso.
Ora la riflessione che mi nasce spontanea è: non è che nel mondo contemporaneo, con la sua frivolezza e consumismo, si è un po’ perso il significato dell’Amore? Tutti ne parlano, millantano amore, ma per quanto mi riguarda, davvero a sproposito. Mi sembra che si miri più a un significato superficiale dell’amore. Oppure, al suo opposto, a una visione troppo pragmatica, di convenienza, che anche questa non ha nulla a che vedere con l’Amore.

Non a caso, nell’articolo precedente, vi chiedevo: “ cosa state cercando?” Perché molti, al contrario, cercano la stabilità, la sicurezza, cercano una persona con cui costruire un futuro, una famiglia, bla-bla-bla, ma anche qui non guardano all’amore.

Può sembrare lungimiranza, ma per me è solo convenienza. Certo che una relazione così perdura, ma è solo un patto d’affari, e poi a che prezzo? A scapito della passione, infatti questi rapporti magari durano nel tempo, ma in modo scialbo e presto si fa strada la noia o addirittura la sopportazione.State per caso cercando una relazione duratura ma piatta? Contenti voi… La cosa triste è che molti si sono convinti che questa sia l’unica via, che bisogna accontentarsi di ciò, perché l’amore è solo una roba da film, una romanticheria adolescenziale. Quello che voglio dimostrarvi col mio blog è che non è vero. L’innamoramento, l’infatuazione, è una roba adolescenziale, che dura poco, il Vero Amore no! Quello perdura nel tempo, e in modo soddisfacente, non in una relazione piatta, noiosa, poco stimolante, ma in modo pienamente appagante e soddisfacente.

 

 

Alle volte dei malintesi possono fare dei danni inenarrabili. Ricordate quell’adagio per cui la via dell’inferno sarebbe lastricata di buone intenzioni? Ecco.

 

 

Questa frase può essere tanto la via per il Vero Amore, quanto una trappola malefica che può condurre alla Vera Rovina! Tutto sta nel modo in cui si interpreta la frase. In realtà il significato originario sarebbe saggio: guardare oltre la bellezza esteriore, che è uno dei primi passi per trovare il Vero Amore (affronterò ovviamente più approfonditamente questo argomento in altri articoli). Questo dovrebbero tenerlo a mente soprattutto i maschietti, troppo influenzati dai media e dalla cultura a valorizzare una donna partendo dal suo aspetto fisico in primis e poi, se mai, prendere in considerazione  tutto il resto; per un uomo avere accanto una “figa” è uno status symbol, si sa, ma neppure le donzelle ovviamente sono immuni all’aspetto esteriore, solo che lo camuffano meglio, perché, come ho già detto, per educazione tendono ad essere un po’ reticenti ad ammettere la propria attrazione fisica/desiderio sessuale. La nostra cultura spinge i sessi ai due estremi: l’uomo, completamente preda della bellezza femminile, pensa “solo a quello”; la donna, creatura dolce e romantica, dedita totalmente ai sentimenti e praticamente asessuata! Due estremi idioti e fasulli per entrambi. Anche le donne provano desiderio sessuale, così come gli uomini non sono delle bestie sottosviluppate in balia degli ormoni.

Fatta la dovuta premessa, torniamo al concetto di guardare oltre la bellezza esteriore: ohibò e perché mai dovrebbe essere una brutta cosa? Non è una frase così romantica, così profonda?

In realtà questa frase è pericolosa perché una sua errata interpretazione può generare un comportamento distruttivo, ovvero cercare la bellezza dove non c’è! Questo pericolo è insito soprattutto nelle donne, perché (a causa della fottuta educazione di cui parlavo prima) può scatenare il mito del io lo salverò! A cosa mi riferisco? Fin dalla più tenera età le donne sono educate a prendersi cura degli altri per non essere considerate “cattive bambine”, e ovviamente si portano dietro questo fardello anche nell’età adulta. Ora, senza perderci troppo in teorie psicologiche e sociologiche, in cosa si traduce questo atteggiamento? A comportarsi come delle martiri, perché sotto sotto c’è questo ragionamento: “io lo so che è un uomo buono e se si comporta male è solo colpa della madre anaffettiva/della maestra che lo sgridava/dei compagni dell’asilo che gli rubavano la merenda (scegliere l’alternativa che più si preferisce), solo l’amore di una grande donna può salvarlo, perché gli uomini si sa hanno paura a esprimere i loro sentimenti/sono bloccati/ hanno sofferto in passato e ora non hanno il coraggio di rischiare (anche qui scegliere l’alternativa preferita), ma prostrandomi come uno zerbino e stando sempre a sua disposizione, capirà che io non sono come le altre, io lo amo davvero, e anche lui si sentirà finalmente libero di amarmi!”

Stronzate!

Se non vi ama e vi fate trattare da zerbino, continuerà a considerarvi il suo zerbino, nulla più!  Mettetevelo in testa!  Prima lo capite e meno cuori vi farete spezzare!

“Mai lasciarsi ingannare dalle apparenze” non significa vedere campi fioriti dove invece c’è una palude putrida! La succitata frase si riferisce al fatto di non dare troppa importanza all’aspetto esteriore, riguarda gli aspetti più superficiali di una persona, come il mero aspetto fisico o gli abiti che indossa. Se uno invece si comporta di merda, be’ è una merda!  Punto. Se è inaffidabile, maleducato, irascibile e cazzone, non diventerà buono, gentile ed educato!

Ricapitolando: cercare le bellezza oltre la bruttezza esteriore è cosa buona e giusta, ma se uno si comporta da bestia lasciatelo marcire nella sua gabbia… e possibilmente buttate via la chiave!  😉

Un giorno, dopo che avevo iniziato a frequentare un un tizio da un paio di mesi, dissi a una mia amica: “Mmm, mi sa che mi sto innamorando…” E lei: “Oh, addirittura, lo ami?” “Non esageriamo, ho detto che me ne sto innamorando, non che lo amo.” “Be, se ne sei innamorata, vuol dire che lo ami!”

Eh no!

Già allora, intuitivamente sapevo la differenza. Pensavo che tra essere infatuati di una persona e amarla davvero, per come essa è, ci fosse una bella differenza. Avevo indubbiamente ragione, ma non sapevo ancora quanto! Non sapevo fino a che punto fosse diverso il Vero Amore.

Ora, tutti sappiamo distinguere tra un’infatuazione, una cotta e l’amore. Be’, almeno a parole, perché quando ci si ritrova invischiati, è facile invece scambiare l’uno per l’altro. Ma il vero problema nasce quando ci si innamora. E’ questa la fonte di tutti i problemi in amore, delle storie che finiscono, dei divorzi, delle lacrime, delle forze e degli sforzi malriposti e/o non ricambiati.

Perché distinguere l’innamoramento dall’Amore è cosa alquanto ardua, soprattutto finché non si prova l’Amore Vero. Dopo capirai subito la differenza, ma finché non lo hai mai provato, non sai cosa sia ed è fin troppo scontato cadere in errore. Oltretutto, come dicevo nel mio primo articolo, la cultura sia popolare che letteraria/cinematografica ci mette del suo per alimentare questi falsi miti sull’amore, che non fanno altro che confondere ulteriormente. Già non si hanno modelli a cui ispirarsi, perché attorno a noi ci sono davvero pochi esempi di Amore Vero, la maggior parte di noi nasce in famiglie dove i genitori non si amano ma si sopportano, in più ci si mette anche il cinema, che con i suoi filmetti non fa altro che idolatrare questi pessimi esempi di “amore”, che non sono altro che innamoramenti, innocue illusioni nel migliore dei casi, quando non si tratta invece di amori tossici. Purtroppo è così, la letteratura rosa celebra l’ossessione amorosa, una roba tossica e deleteria che andrebbe estirpata dall’immaginario collettivo, anziché alimentata e osannata come esempio di amore perfetto e struggente. Perché, ve lo devo dire, queste cose nella realtà non finiscono MAI bene! Ma parlerò un’altra volta di questo argomento, ora voglio concentrarmi sull’innamoramento.

L’origine di tutti i mali!

Sono catastrofica, lo so, ma è così. Se da una parte, per carità, innamorarsi è una cosa bellissima, dall’altra, ve lo devo dire, l‘innamoramento finisce! Non c’è storia, è così. Bisogna accettarlo e farsene una ragione. Ma dov’è il male supremo e l’origine di tutti i casini? Il casino è che, all’inizio, l’innamoramento può essere davvero forte e straordinariamente intenso! Per certi versi, persino più del Vero Amore, perché può essere più struggente, quindi alimentare ansie e paure, che generano quello stato febbricitante che ci esalta e ci fa definire “perdutamente innamorati“! Chi lo ha provato sa di cosa sto parlando: un desiderio fortissimo e intenso, voglia perenne di fare l’amore, paura di perdere l’oggetto d’amore, idolatria della persona amata. Uno stato di follia momentanea in pratica, che piano piano tende ad esaurirsi fino a ricondurre alla normalità. Ovviamente le persone, prese da questo stato di euforia ed esaltazione, sono assolutamente convinte di amare l’altra persona, e, complici i film della Disney visti in tenera età 😉 , vogliono credere/sperare che durerà per sempre.

Ma non accadrà.

Perché loro non amano, loro sono solo innamorate!

Prima ho detto che l’innamoramento può essere straordinariamente intenso, per certi versi persino più dell’Amore, ma la differenza trai due è che, per quanto intenso, l’innamoramento non sarà mai così PROFONDO come l’Amore Vero. L’innamoramento è intenso, certo, perché i sentimenti provati sono stravolgenti, possono addirittura cambiare completamente l’umore e persino il carattere dell’innamorato (si mette a fare cose che prima non faceva, gli piacciono cose che disgustava), ma non arriveranno mai nel profondo del cuore. Al massimo ne scalfiranno un pochino la superficie, perché anche il cuore sarà stordito da tutta questa profusione di sentimenti/eccitazione e potrà cominciare ad autoconvincersi di amare quella persona, ma sotto sotto, nella parte più profonda e autentica del nostro cuore, sappiamo che quella persona non c’è. Perché se ci fosse lo sapremmo. E’ una cosa istintiva, naturale, qualcosa che si sa e basta, chi Ama davvero sa di cosa parlo, sa che quel tipo d’Amore è diverso da tutti gli altri innamoramenti provati prima; è Vero. E’ per questo che paradossalmente può essere meno travolgente dell’innamoramento, perché l’Amore è più pacato. Lo struggimento dell’innamoramento è dato dall’incertezza, dall’insicurezza, dalla paura di non essere ricambiati o che questo sentimento prima o poi finisca; queste paure sono legittime perché ciò che proviamo non è Vero Amore e il cuore (la nostra anima) lo percepisce, sa che siamo di fronte a qualcosa di fittizio, anche se cerchiamo di negarlo in tutti i modi e convincerci del contrario. Viceversa quando Amiamo davvero, il nostro cuore lo sa e viene pervaso da una calma diffusa perché sappiamo che quella persona non se ne andrà via, perché noi siamo nel suo cuore come lei è nel nostro. Sappiamo di appartenerci, sappiamo che quella persona per noi ci sarà sempre e noi per lei, e tutto ciò ci rasserena. Badate bene, quando dico che l’innamoramento può essere anche più intenso dell’Amore non significa che l’Amore sia qualcosa di blando, un sentimento sciatto, una pace dei sensi, bella sì, ma noiosa. No no assolutamente. Anche l’Amore è intenso, ma in modo diverso: non è agitato, fugace, sconclusionato, ma è fermo, pacato, profondo e PIENO. Sì, il senso di pienezza, di beatitudine e di completezza, credo che siano gli aggettivi che meglio rendono l’idea. L’Amore è forte e totale.

Ho finito gli aggettivi 😉

Cosa ne pensate? Vi ho scioccato con questa distinzione tra Amore e Innamoramento? Siete convinti? Pensate che sia una stupidata o siete d’accordo con me? Idee, riflessioni? Condividetele con me qua sotto e scrivetemi se volete che approfondisca ancora questi argomenti con maggiori dettagli!

A presto, Sharazad

E non c’è sesso senza amore, recita quella canzone di Antonello Venditti (“Ricordati di Me”)

Come direbbero le Iene: “questa è una grande, gigantesca, strepitosa cazzata!”

Il sesso senza amore c’è eccome! È vero che nello scorso articolo ho parlato di come il sesso sia il connubio perfetto del vero amore, la sua manifestazione fisica. Ma non sempre. Il sesso può essere solo del semplice e puro appagamento fisico. Il sesso senza sentimento esiste eccome! E qui voglio mettere in guardia le fanciulle indifese, tutte quelle Biancaneve mancate: no, non si innamorerà di voi, né si sentirà legato a voi solo per il fatto che gliel’avete data! C’è sesso senza amore, eccome! Quindi non iniziare a supporre che fra voi si sia instaurato un legame speciale solo perché avete fatto del sesso fantastico! È stato bello, vi siete divertiti, punto.

Ma…

Non c’è Amore senza sesso.

Questa sì che è vera!

Perché se è vero che il sesso può essere puro piacere fisico, pura esperienza corporea, senza alcun legame con il cuore, è altrettanto vero che l’Amore (badate bene, il Vero Amore, con la A maiuscola) non può essere tale se non c’è il sesso. Se una persona dice di amarvi ma non vuole avere rapporti con voi, be’… NON VI AMA! C’è poco da girarci intorno. O meglio, non vi Ama Davvero. Al massimo può provare per voi stima, affetto, un amore fraterno insomma, che è un’altra cosa, non ciò di cui parlo io nel mio blog.

So che questo è un punto dolente, il tallone d’Achille di molte coppie consolidate. Si pensa che sia normale per le coppie che stanno insieme da anni che la passione piano piano si smorzi fino quasi a scomparire, “è naturale”, dice il pensiero comune. Il mio blog nasce proprio per sfatare questo mito: NON È VERO!

Magari non sta mentendo, il vostro partner CREDE davvero di amarvi, perché, come dicevo, prova sincera stima/affetto/rispetto ecc… Ma tutte queste cose non sono Amore, non a caso si possono provare tali sentimenti anche per amici, parenti. La verità è che magari vi vuole bene, ci tiene a voi, ma non vi Ama! Lo so che mi ripeto, ma a costo di risultare noiosa preferisco essere chiara e che la cosa vi entri in testa: smettetela di illudervi e di trovare scuse! Se il vostro partner non vuole più fare l’amore con voi, non è più innamorato! Certo, ok, potrebbero esserci dei problemi fisici (anorgasmia, malattie dolorose croniche, depressione …) , ma questi sono LA MINORANZA! Purtroppo i medici e gli psicologi alimentano queste scuse: se davvero c’è un problema serio, di tipo fisico, lo si sa benissimo! Sai se sei impotente, sai se hai subito un’operazione invasiva che ti ha lasciato complicanze fisiche; se invece non ti si drizza mai con tua moglie ma con i porno sì, non te lo devo dire io che fisicamente il tuo coso non ha nulla che non va, ma il problema è a livello psicologico, ci sono evidentemente dei blocchi (e non c’entra il fatto che lei non sia una strafiga, il desiderio sessuale è qualcosa di ben diverso dalla pura attrazione fisica).

Insomma, io parlo di quei casi in cui a livello fisico è tutto ok e, ripeto, SONO LA MAGGIORANZA! Perché lo asserisco con tutta questa certezza e ci tengo a ribadirlo? Perché fin troppo spesso noto che molte coppie si trincerano dietro a queste scuse pur di non affrontare il problema ed ammettere la dura&cruda realtà: l’amore è finito! (L’amore con la a minuscola, non il Vero Amore di cui parlo io, ma questo è un altro argomento che affronterò piano piano in vari articoli) Succede. E prima lo si ammette, meglio è, perché prima si ricomincia a vivere!

Perché dico che non c’è amore senza sesso? Semplice, perché come ho già spiegato in questo articolo, il sesso non è altro che la dimostrazione fisica, corporea, di un sentimento spirituale. Se provi quel sentimento, se Ami una persona, vorrai dimostrarglielo, senti il bisogno di donargli il tuo amore, e l’unico modo che abbiamo  per trasmettere un sentimento, per tradurre quel sentimento in azione è il nostro corpo. Il corpo è il mezzo attraverso cui ci esprimiamo. Esprimiamo rabbia, dolore ed esprimiamo amore. Amore in tutte le sue forme. Se vogliamo esprimere un amore fraterno, un affetto, lo esprimiamo attraverso le carezze, i baci; l’unico modo per esprimere in modo totale (a livello fisico) l’Amore Vero è facendo l’Amore. C’è un motivo se si chiama fare l’amore e non fare l’affetto!

Non è propriamente un caso se, oltre al sesso, in certe coppie scarseggiano anche i baci e le carezze. Quando non c’è sotto un sentimento che necessita di essere manifestato, queste cose vengono a noia, danno quasi fastidio. Per forza, come si fa a manifestare qualcosa che non si prova? È una violenza, un enorme fastidio. (A meno di non essere dei manipolatori o bugiardi patologici od opportunisti che stanno col partner per altri motivi, ma qui io parlo di persone normali) Se è già un fastidio manifestare affetto non provato, figurarsi fare l’amore con qualcuno che non si ama! È ovvio che è la prima cosa che salta! Poi si adducono le più banali scuse e scemate alimentate dal senso comune, fortemente influenzato dalla nostra cultura, secondo cui le donne sono asessuate, a loro non piace fare sesso, dopo un po’ è normale non provare più desiderio… E stupidaggini andando. Bugie e scuse, scuse e bugie.

Se non c’è sesso, non c’è più Amore.

E tu cosa ne pensi? Sei d’accordo, qual è la tua esperienza? Pensi che esageri? Se vuoi che continui a parlare di questo argomento e lo approfondisca, o hai dei dubbi scrivimelo nei commenti!

Sì, ho deciso di partire subito in quarta. Dopo il primo articolo di qualche giorno fa dove abbiamo accennato alla differenza tra romance e amore maturo, voglio entrare subito nel vivo del Vero Amore e non perdermi in ciance. E voglio affrontare subito un argomento scottante ma che interessa tutti.

Il sesso è quel classico tabù, quella cosa di cui nessuno parla ma a cui tutti pensano, oppure di cui tutti parlano ma mentendo spudoratamente, parlando solo per stereotipi, luoghi comuni, o dicendo – soprattutto nel caso delle donne – ciò che non è sconveniente. Ecco, già emerge questo doppio modello sessuale (e sessista!) che ha fatto e continua a fare tanti di quei danni che neanche Attila: gli uomini devono ostentare (anche a sproposito) il loro interesse per il sesso, le donne il loro totale disinteresse, anzi quasi aggiungendo un pizzico di fastidio e disgusto, molto ben accetto. Io sono una donna, ma me ne frego! Probabilmente grazie all’educazione ricevuta dai miei genitori hippy, non ho mai avuto alcun tabù riguardo al sesso… e GIUSTAMENTE, aggiungo! Perché si dovrebbe disprezzare una cosa bella, piacevole che non fa del male a nessuno (ovviamente se è consensuale da entrambe le parti), ma anzi è massima espressione dell’Amore e lo cementifica? Non si capisce perché parlare di guerra, e mostrare scene di violenza e aggressività verbale e/o fisica ai bambini, è concesso mentre parlare di sesso è altamente sconveniente e diseducativo. Insegnare ai bambini l’aggressività e la sopraffazione invece è educativo? Parrebbe di sì, o quantomeno non così “demoniaco” come educarli a una sessualità consapevole. Bah, misteri della nostra cultura.

Comunque, in una cultura del genere, che accetta la guerra (anche se non ufficialmente, ma gli fa un occhiolino di sottecchi) e disprezza l’amore in alcune sue forme (in quelle più carnali, per la precisione), non ci si può stupire che ci sia un’enorme confusione su cosa sia l’Amore Vero. Perché? Che c’entra tutta questa pappardella col Vero Amore? Perché il sesso è una parte di esso. Vi avviso: se siete dei bigotti o avete una concezione platonica dell’amore, be’ potete tranquillamente girare al largo dal mio sito. Non so cosa state cercando e perché siete qui, ma quello che volete voi non è Amore Vero, è altra roba che non so cosa sia e nemmeno mi interessa. Qui si parla di Amore 100%. L’Amore fisico, spirituale e mentale. Quello che ti prende Cuore, Anima e Corpo! E come si manifesta l’Amore fisico? Con il corpo ovviamente. E attraverso il Sesso, massima espressione di congiunzione e unione di due corpi, la fusione l’uno nell’altra, l’appartenersi, il sentirsi, il riceversi e il darsi, in continuo e reciproco scambio di energie, di sentimenti e di umori. Non so, se queste vi paiono cose brutte non so proprio che dirvi, forse avete una visione un po’ distorta della vita per il mio punto di vista, o magari sono strana io, eh!

Vi pare ancora una cosa sconveniente? Una roba terribile e demoniaca da censurare? Qualcosa di sporco, depravato, da fissati e maniaci? Forse perché vi confondete con la pornografia. Ah, per carità, io non ho niente contro il sesso solo per puro divertimento, ma quella è un’altra roba ancora. Qui si parla di Sesso all’interno di una coppia che si Ama, di un’unione di due corpi che esprimono tramite l’atto sessuale il loro reciproco Amore, si congiungono a un livello più profondo, perché quando le carezze, i baci, le coccole non bastano più, occorre fondersi totalmente l’uno nell’altra, l’una con l’altro. Occorre essere uno dentro l’altra, non più solo mentalmente, ma questa appartenenza e fusione spirituale si manifesta con una compenetrazione fisica. La penetrazione corporea non è altro che l’espressione materiale, fisica di una compenetrazione simbolica e mentale. Ok, ok, con queste ultime frasi forse sono finita un po’ nell’astratto e nel filosofico, ma credo che abbiate capito il concetto, o comunque avrò modo di approfondirlo con altri articoli più esemplificativi e meno generali. Prendetela come introduzione, dopotutto mi pare di aver già messo molta carne al fuoco: l’educazione sessuale, la pornografia, la sintonia mentale e spirituale, l’intesa sessuale…

Cosa ne pensate? Lasciatemi i vostri commenti, obiezioni e/o suggerimenti. Volete che tratti o approfondisca determinati argomenti? Qualcosa non vi è chiaro? Discutiamone! 🙂

 

Finalmente inauguro “Le Mille e Una Notte” con il mio primo articolo. E’ notte fonda, e io sto lavorando al PC da ore per dare un aspetto degno a questo blog, per fornirgli un’anima e una personalità che mi rappresenti e che rappresenti il contenuto di cui tratterò. Se avete letto la mia pagina di presentazione, avrete capito che lo scopo di questo blog è parlare del Vero Amore. Capire cos’è innanzitutto, cosa niente affatto scontata, e poi imparare e capire come raggiungerlo o trovarlo. O anche solo riconoscerlo, perché potreste avercelo sotto il naso e non rendervene conto.

Questo blog nasce in un modo un po’ strano, forse perché leggendo in giro materiale sull’argomento, mi rendo conto di quanto si sappia davvero poco e soprattutto quante convinzioni errate abbia la gente a riguardo. C’è davvero troppa confusione: dalla TV al sentire comune, alla cultura dominante, ovunque imperversano messaggi contrastanti. Da una parte c’è il modello romance, ovvero quell’amore passionale e spregiudicato, tipico dei romanzi rosa, harmony o chick-lit, una passione fugace e insensata, che fa molto appeal, fa battere il cuore sì, ma è tutto fumo e niente arrosto; dall’altra parte, nella cultura più “adulta” diciamo, spopola il modello stabile: un amore duraturo -forse!- ma con la passione ridotta ai minimi sindacali, se non addirittura inesistente, non a caso si parla di amore maturo, in realtà si intende amicizia, affetto e “si vive insieme perché ci si sopporta e fa comodo così”. Vi do una notizia: il Vero Amore non è questa roba qua, entrambi i modelli sono errati, questi sono amori con la a minuscola. L’Amore (con la A maiuscola) è un’altra cosa.

Ma nessuno ne parla mai, né lo rappresenta, tramite il cinema o la letteratura, forse perché quasi nessuno ha/ha avuto la fortuna di provarlo. Già, la gente non ne parla perché non saprebbe cosa dire, visto che non ha idea di cosa sia. Non solo non lo ha mai sperimentato in prima persona, ma non ha neppure mai avuto vicino esempi concreti di cosa sia, non ha modelli di riferimento a cui ispirarsi.

Poco sopra ho scritto “non ha la fortuna”, ma non è fortuna, o forse un pochino sì, ma la maggior parte dello sforzo consiste nel cercarlo nel modo giusto, avere il giusto atteggiamento mentale e predisposizione, e saperlo riconoscere, sapere cosa cercare, sennò rischi che ti passa sotto il naso e non lo vedi, mentre tu sei intento a svolazzare dietro alle farfalle. Se avessi incontrato la mia dolce metà a vent’anni probabilmente non mi sarebbe piaciuto e forse nemmeno a 25 se prima non avessi preso una bella batosta che mi ha aperto gli occhi e mi ha fatto capire che stavo cercando nella direzione sbagliata. Perché se per cercare i rapaci scavi sotto terra anziché alzare gli occhi al cielo, troverai delle gran talpe ma ti perderai l’aquila reale che sta volando sopra la tua testa!

Il Vero Amore
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