Qualche giorno fa su un gruppo Facebook che frequento è uscita un’annosa questione. Stava girando un video scherzoso su come una donna deve approcciare un uomo, e la comica protagonista del video diceva che la donna non deve fare il primo passo perché, si sa, l’uomo è cacciatore… Apriti cielo: un sacco di commenti indignati su quanto il video fosse da medioevo e riproponesse stereotipi antiquati… Ma avevano ragione? Davvero queste regole sono antiquate e alle soglie del 2017 noi donne possiamo fare il primo passo oppure siamo rimasti all’epoca Flinstoniana in cui gli uomini vanno in giro con la clava in cerca di una preda? Chi aveva ragione: il video o il gruppo?

Entrambi e nessuno dei due! 😉

Diciamoci la verità: essere definita una preda sinceramente non mi piace proprio! >:( Non lo trovo per nulla edificante per una donna essere considerata alla stregua della cacciagione. Non solo, ma se questo concetto funzionasse solo perché agli uomini piace rincorrere, ovvero secondo il principio che desideri ciò che non hai e rincorri ciò che ti sfugge, be’ allora dovremmo fuggire per sempre! Perché sennò una volta che hanno raggiunto il loro obiettivo, dopo un po’ si stuferebbero e andrebbero a cercare qualcos’altro (cosa che per altro spesso succede! 😉 )

E allora? Sharazad mi stai dicendo che chi se ne frega, siamo nel 2017, quindi una donna ormai può fare il primo passo senza problemi e lanciarsi alla conquista di un uomo sfacciatamente?

Ehm… in realtà NO!

Ma… come, come? Hai appena detto…

Ho detto che non credo nella dinamica cacciatore-preda ma non significa che consiglio a una donna di fare il primo passo per conquistare un uomo.

In realtà per motivazioni sociologiche e psicologiche ben più complesse di una sciocca spiegazione pseudo-biologica (ma davvero?!) che rivanga convinzioni dell’era neolitica.

Allora partiamo dal presupposto che la mia ideologia di base è che la maggior parte delle differenze di comportamento tra uomo e donna sono di origine culturale e non biologica (la biologia e gli ormoni influiscono in minima parte sul nostro comportamento). Questa non è una teoria che mi sono inventata campandola per aria, ma è un assunto evidente (oserei dire lampante) se si hanno un minimo di conoscenze in sociologia e antropologia culturale. Soprattutto quest’ultima ha dimostrato come popolazioni con culture molto diverse da quella occidentale hanno modelli di comportamento maschili e femminili abissalmente diversi dai nostri, a volte addirittura opposti (ovvero caratteristiche comportamentali che per noi sono considerate maschili per alcune popolazioni sono femminili). Ma senza andare tanto distante, basta pensare al calcio. Uno sport che in Italia è seguito maggiormente da un pubblico maschile: dovremmo pensare che è insita nel loro DNA la passione per questo sport? E le donne sono naturalmente portate a capirci poco o niente? Smontare questo ragionamento così sciocco e semplicistico, è facilissimo: basta pensare alla nostra mitica e osannata America! Negli States il calcio non se lo caga nessuno e anzi – udite, udite! – è seguito e praticato maggiormente da un target femminile! In realtà le diverse tendenze di comportamento che effettivamente riscontriamo tra uomini e donne, sono solo frutto dell’imitazione. Intorno ai 3 anni, quando i bambini cominciano ad essere consapevoli del proprio sesso, scatta questa fase in cui, tradotto in parole povere, la bambina imita la mamma e il bambino il papà, e da grandi, quando saranno più influenti i coetanei dei genitori, i maschi imiteranno i maschi e le femmine faranno ciò che fanno le altre femmine, continuando a riprodurre modelli di comportamento tipici del loro sesso. Insomma uomini e donne imparano a diventare tali, non ci nascono.

Che c’entra tutta questa pappardella con il primo passo per sedurre un uomo?

Ci arrivo, ci arrivo…

Tutto ciò ha diverse implicazioni nelle dinamiche di seduzione.

  • ciò che ci si aspetta dall’altro sesso
  • convinzioni e credenze (spesso false) sull’altro sesso
  • capacità di seduzione mai apprese

Vediamo questi aspetti nello specifico.

Innanzitutto la reazione dell’uomo che vuoi conquistare è molto soggettiva, dipende da che tipo di uomo è, dalle sue convinzioni profonde sulla seduzione, sulle relazioni e sulle donne. Potresti trovarti davanti all’uomo fermamente convinto che il primo passo spetta a lui. In questo caso vedrebbe il tuo tentativo di approccio come invadente, come una che non rispetta i canoni, una che fa cose strane, una che ha una confusione in testa sui ruoli, una che non si lascia desiderare, e a un tipo di uomo così questo tipo di donne non piacciono. Sì con questa categoria di uomini potrebbe persino valere la spiegazione di uomo cacciatore e donna preda, perché a questi personaggi effettivamente piace inseguire e corteggiare. Ma questa è solo una tipologia d’uomo! Non è che tutti gli uomini siano così! In effetti questo stile è per gli uomini tradizionalisti (per non dire maschilisti, in certi casi), e se anche tu sei una tradizionalista, un uomo così potrebbe anche piacerti. Solo che be’, se lo fossi, probabilmente non saresti qui a leggere questo articolo perché a chi ha avuto una forte educazione tradizionale, voglio dire, l’idea di fare il primo passo manco le viene in mente! Perché lei sa bene che questa è una cosa da uomini, quindi se lui non approccia per primo non è un vero uomo. Ora questa convinzione vale da entrambe le parti: così come alcune donne non apprezzano la mancanza di iniziativa perché la reputano poco “maschile”, alcuni uomini non apprezzano per lo stesso motivo – lo dico in un modo un po’ crudo – le donne che non stanno al loro posto! Certo, detto così, per come sono fatta io, mi verrebbe proprio voglia di provarci per prima: così escludo a priori questo tipo di personaggi maschilisti che di certo non fanno per me. Anche perché se uno invece accetta le avance di una donna, allora vuol dire che è di mentalità più aperta e più compatibile con me.

Questo è il motivo che mi ha sempre portata a fregarmene delle convenzioni e a provarci per prima. Dopo tutto se io voglio una cosa me la prendo, no?

Be’, in realtà non è così semplice, ci sono altre dinamiche che comunque rendono questa mossa azzardata in ogni caso.

Anche se ci troviamo davanti a un uomo che non ha una concezione così rigida dei ruoli, è comunque probabile che faccia il seguente ragionamento: “Se fossi una donna davvero affascinante non ci proveresti, se lo fai è perché sei disperata!” Anche chi non è così rigidamente ancorato ai ruoli e non è nei fatti tradizionalista, comunque, anche se inconsciamente, tenderà a fare questo ragionamento. Anche qui l’esperienza, o il luogo comune, ci insegna che le donne più belle, o comunque più desiderate, hanno una stregua di corteggiatori che ci provano subito appena si siedono o si trovano in qualche locale (anche se poi in effetti, non è sempre così, specialmente al giorno d’oggi, però diciamo che questa è la realtà percepita). È però un dato di fatto che, sempre per il solito discorso che convenzionalmente spetta all’uomo il primo passo, sarà comunque probabile che una donna molto attraente riceva sempre un sacco di proposte. In realtà non è detto perché anche se sei bellissima ma stai sempre in casa, non ci prova nessuno lo stesso, non è che gli uomini ti si calino dal tetto! Oppure non è detto che quelli che ci provano ti piacciano, magari sei di gusti difficili e ti interessano pochi uomini, perciò quando ne vedi uno che – miracolosamente! – ti piace, di certo non vuoi fartelo scappare. Ma poco conta quali siano le tue reali motivazioni, conta ciò che l’altro percepisce di te! Perciò, se tu fai il primo passo, scatta l’equazione: se ci sta provando con me, significa che non se la fila nessuno! In pratica è una sfigata, altrimenti starebbe comodamente seduta ad aspettare le mie avance. Un uomo non capisce perché dobbiate sbattervi a provarci voi, quando potete tranquillamente stare sedute e aspettare che gli uomini si fiondino su di voi come api sul miele.

Anche se di primo acchito gli sembrate carine, vi guarderà con sospetto… “Uhm… che trucco c’è sotto?” Se non può può pensare che siete brutte perché vi trova esteticamente attraenti, allora penserà che siete pazze; in ogni caso, crederà che per qualche motivo, nessuno vi vuole! E la cosa in assoluto peggiore per sedurre un uomo è quello di apparire disperate! Alla disperata ricerca di un uomo per sistemarvi! AAARGGHHHH! Per un uomo, non c’è nulla di meno affascinante di una donna disperata e bisognosa d’amore! Vi rende così poco attraenti!

Ma c’è infine un ultimo punto che può scoraggiare anche gli uomini più aperti mentalmente e anti-convenzionali, anche quelli che non hanno alcun pregiudizio di sorta e che pensano che una donna che ci prova, che fa il primo passo, è semplicemente una donna attratta da loro, né più, né meno. E questo è un motivo di ordine pratico. Sempre collegato a quel discorso iniziale: vi ricordate quando vi ho detto che apprendiamo i comportamenti e gli atteggiamenti tipici del nostro sesso per imitazione? Ecco. Come potremmo mai essere delle brave seduttrici se non abbiamo modelli da imitare? Le donne che hanno successo nella seduzione non sono quelle brave a rimorchiare, a fare il primo passo (al contrario degli uomini, che invece quelli che hanno successo è perché ci sanno fare!), ma quelle che hanno file di corteggiatori sono semplicemente le più belle, che stanno lì e aspettano. Non fanno il primo passo, anzi, non fanno proprio nulla! Non sono delle vere e proprie seduttrici, sono solo belle statuine.

E allora come puoi essere capace ad approcciare un uomo correttamente se nessuno te lo ha mai insegnato, se non hai modelli di riferimento a cui ispirarti? Ne consegue che se non sei capace a fare il primo passo, non lo farai nel modo giusto, commetterai degli errori, esattamente come gli uomini imbranati che ci provano maldestramente. Non è forse vero che quando uno che non ci sa fare attacca bottone, lo trovate estremamente fastidioso o patetico, seppur vi rendete conto che esteticamente non è poi così male? Ecco, agli occhi di un uomo risulterete ugualmente ridicole! Non è un caso che se si chiede agli uomini se a loro piaccia essere abbordati, una risposta comune che salta fuori abbastanza frequentemente è che le donne che lo fanno risultano goffe! Le donne fanno il primo passo, approcciano, in modo maldestro!

 

Bene, capito perché sconsiglio di fare il primo passo? Cosa ne pensi, sei d’accordo? Vorresti però sapere come fare per mostrare il tuo interesse, far capire a un uomo che gli piaci senza risultare ridicola o disperata?

Se sì, fammelo sapere nei commenti qui sotto, o scrivimi a sharazad@ilveroamore.it. Presto sarà disponibile la mia guida su come attrarre un uomo senza risultare bisognosa. Seguimi qui o sulla pagina Facebook!

 

Eccomi.

Sono ancora viva, anche se mi sono dovuta assentare per qualche mese per motivi di lavoro che mi hanno tenuta impegnata, e il blog è rimasto un pochino sullo sfondo. Perdonatemi. :/

Comunque tranquilli il sito non chiuderà, almeno finché non avrò esaurito gli articoli che ho in mente, e finora ne ho contati già una sessantina; perciò non temete, anche se a rilento, il sito piano piano continuerà ad aggiornarsi.

Oggi,  vagando nel web, ho ricevuto l’ispirazione per questo post, riguardante l’argomento su “come conquistare un uomo“!



Mi è tornato alla mente un episodio di parecchio tempo fa, quando mia figlia aveva problemi amorosi, voleva fidanzarsi con un ragazzo che le piaceva tantissimo ma non sapeva come fare per attrarlo/sedurlo. E allora caddi anch’io nella trappola, ora me ne rendo conto. Le diedi dei “consigli di conquista“, dei suggerimenti, dei trucchi per farlo capitolare. Effettivamente mia figlia ebbe una storia con quel ragazzo, anche se non molto duratura, ma dubito che fu merito dei miei consigli, molto più probabilmente il ragazzo era già cotto si suo. Magari diciamo che l’ho solo aiutata ad evitare errori grossolani, comportamenti che magari avrebbero rischiato di farla etichettare come un po’ sfigatella, facendo scappare anche il corteggiatore più accanito.

Se è lecito almeno provarci, lo è un tantino meno accanirsi. Anzi, non è per nulla lecito!

Come dicevo, oggi nel web mi è venuta l’ispirazione: donne che si lamentavano di non riuscire a dimenticare un uomo, anche se sapevano che era sbagliato continuare ad accanirsi, che era quello sbagliato, e altre che le consolavano dicendo che in effetti è dura dimenticare, anche se è la cosa giusta da fare.

E io che non le capivo.

Osservavo – anzi, leggevo – la scena come se fossi un’aliena refrattaria a qualsiasi sentimento umano: “ma cosa stanno dicendo questi strani esseri?”

Ma la cosa paradossale è che io in realtà capivo perfettamente quei pensieri, quegli stati d’animo, perché non c’è stata stalker peggiore di me. Ai tempi del liceo (quando le storie durano al massimo 3/4 mesi) sono riuscita a farmi durare una cotta per ben 5 anni (!), e all’età di vent’anni (poco prima di incontrare S.) sono riuscita a innamorarmi di un ragazzo, che conoscevo solo di vista, per circa 3 anni. Un caso disperato insomma. Quindi nessuna meglio di me poteva capirle.

Eppure quei sentimenti mi erano, anzi, mi sono ormai completamente estranei. Non riesco più a concepire il fatto di sprecare del tempo a correre dietro a una persona che non ti vuole. Perché? Perché non è questa la sfida, la conquista, la vittoria. Questa è la sconfitta! Sì, perché ora posso dirvi per certo che se fugge non è vero amore! L’Amore non scappa, l’Amore è attaccato a te, ne è attratto come le api sul miele, è una forza che ci spinge l’uno verso l’altra a cui non si può sfuggire. Non ci sono scuse, momenti no, periodi di riflessione e altre amenità del genere. Quindi la riflessione è semplice: Perché voler a tutti i costi una cosa che non ci porterà alla felicità? Qualcosa che sappiamo non essere Amore Vero? Che ce ne facciamo?



Non lo capisco.

Vedete? Non riesco più a capirlo.

E’ un po’ come quando impari a parlare. Poi non puoi più tornare indietro, non riusciamo a immaginarci com’era il nostro mondo quando non capivamo le parole, quando i nostri pensieri erano confusi. Eppure c’è stato un periodo che era così; ma non ci appartiene più, non riusciamo più neppure a immaginarcelo. Qualcuno potrebbe obiettare: “Dici così perché ora ce l’hai, ma se un giorno perdessi l’Amore, torneresti a comportarti come noi!” No. Anche se per qualche motivo S. – mio marito – non ci fosse più, mi rendo conto che non potrei più essere come prima. Quei comportamenti non mi appartengono più, e non solo: faccio proprio fatica a riconoscerli, a riconoscermi. Mi guardo indietro e mi chiedo: “Ma davvero quella ero io? Come facevo ad essere così?” Oh, certo, qualcuna potrebbe dire: “Grazie al cacchio, sono passati trent’anni, ci credo che sei cambiata!” Oh sì, è vero, sono passati secoli da quando ero single, ma vi posso giurare che non è quello, non è questione del tempo che mi ha cambiata, mi ha fatta invecchiare. Era già diverso dopo pochi mesi che stavo con S., lo so, me lo ricordo, perché quando trovi il Vero Amore ti rendi conto dell’inutilità del resto e ti dici: “Ma cosa stavo cercando? Ma cos’è quella roba lì che volevo, ma scherziamo? Ma perché perdevo tempo con ste stupidate?”

E se lo avessi saputo prima, se qualcuno mi avesse fatto assaporare, mi avesse anche solo dato un assaggio di com’è il Vero Amore, non mi sarei mai disperata in passato, neppure per un secondo! Se solo avessi saputo, se mi fossi resa conto di cosa mi aspettava dopo, di cosa sarebbe stato davvero importante… Ah quante lacrime buttate! Quanta autostima sprecata! E mi sono detta: “Se loro vedessero coi miei occhi…” Ed è un po’ quello che sto cercando di fare con questo blog: togliervi gli occhiali rosa delle romanticherie con cui vi hanno infarcito la testa fin da bambine, e sostituirli con le lenti dorate, le lenti attraverso cui sarete in grado di vedere il Vero Amore. Voglio mostravi l’Amore Vero attraverso di me. Quando lo avrete visto, vi renderete conto di quanto quell’ossessione della conquista, quell’accanirsi su volere un certo uomo, quell’uomo in particolare a tutti i costi, sia un’inutile e sciocca perdita di tempo, quanto sia una cosa di poco valore, di così poca importanza. Quante volte magari vi sarà capitato di pensare: “Ahh se fossi più bella, sarei riuscita ad averlo!” Con ulteriori colpi alla vostra autostima, magari già minata. “Sì, sono una sfigata che non riesco ad avere l’uomo che voglio, Belen ci riuscirebbe, scommetto che a lei non avrebbe detto di no!” Be’, tenetevi forte: “Belen è una sfigata!”

Vedo già gli occhi sgranati a mo’ di pesce lesso e sento già i cori “invidiosa invidiosa“. In realtà non lo dico per tirarvi su il morale o compiacervi. Stiamo parlando di Vero Amore, non di una sfilata di moda, ve lo siete dimenticato? E allora che caspita c’entra la bellezza con l’Amore, me lo spiegate, di grazia?! Il problema è che l’immaginario collettivo, le fiabe, e anche il cinema in questo caso, hanno fatto un disastro, generando la confusione che l’Amore sia una roba per belli. Questa ovviamente è una stupidata! Al massimo, il sesso puro&crudo può essere una roba per i più belli/sexy. Ma l’Amore no. L’Amore è per chiunque, anche per i brutti&vecchi, perché l’Amore Vero è qualcosa che arriva dal cuore, e quello non diventa vecchio e neppure brutto col passare del tempo. Se una persona è bella, rimarrà bella! Ma allora perché essere sexy è una sfiga? Bisogna essere brutti per trovare l’Amore? Certo che no! Ma il problema è che la bellezza offusca la mente, soprattutto in una società come la nostra, così abituata a dare una tale importanza all’aspetto fisico/esteriore. Quindi se foste state attraenti come Belen, sì probabilmente il tizio in questione sarebbe stato conquistato dal vostro aspetto, ma solo da quello! Se non era fatto per amarvi, non vi avrebbe amato comunque! Perché voi, anche con un involucro più attraente, sareste comunque voi! E ci si innamora dell‘essenza, non dell’esteriorità. Il corpo è solo uno specchietto per le allodole, che attrae ma crea amori fugaci, fasulli, ingannevoli, perciò addirittura controproducenti perché vi fa perdere tempo con persone che magari credono di amarvi, ma sono solo storditi dal vostro sex-appeal! Pensate se fossi riuscita a sedurre il ragazzo di cui mi ero invaghita prima di conoscere S.; quando è stato il momento di conoscere S., sarei stata impegnata a perder tempo con quell’altro, e poi con un altro ancora, e intanto S. si sarebbe sempre più allontanato, e chissà forse un giorno sarebbe volato via, magari anche lui a inseguire un amore effimero.

Quindi, sono sincera, vi auguro di non conquistare l’uomo dei vostri sogni! Perché almeno avrete più speranze di trovare il Vero Amore!

 

 

Il Vero Amore
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