Comunicazione di servizio.

Questo weekend il sito cambierà dominio, ovvero l’indirizzo che digitate sulla barra del vostro browser. Ciò non dovrebbe causarvi alcun problema, anche perché comunque continueremo a tenere ancora attivo il vecchio dominio: www.mille-una-notte.com

Vi comunico in ogni caso che il prossimo indirizzo web sarà: www.ilveroamore.it

Ve lo dico perché nel report di prossima pubblicazione “Come evitare di soffrire per amore e trovare l’uomo giusto”, vedrete che saranno indicati in calce i nuovi indirizzi del sito e le nuove email, perciò volevo avvisarvi affinché non si creasse confusione.

Inoltre ci tenevo a informarvi che il ritardo nella pubblicazione della mini-guida è dato anche da questo motivo, perché volevamo che uscisse già con il nuovo dominio, per evitare pasticci e sovrapposizioni!

A presto,

Monica 🙂

 

Edit del 4/12/17

Il report gratuito è FINALMENTE DISPONIBILE!

Ti basta compilare il form qua sotto per riceverlo GRATUITAMENTE nella tua casella di posta.

 

 

Una volta compilato il modulo, riceverai una mail, accetta l’iscrizione alla mailing list (GRATIS) e verrai reindirizzato alla pagina per scaricare il report.

Se hai qualche problema con la ricezione del file, non esitare a contattarci:

loana@ilveroamore.it

monica@ilveroamore.it

La settimana scorsa vi avevo promesso questo articolo, ed eccomi qua!

Dunque è da stamattina che rovisto dentro gli armadi e negli scatoloni alla ricerca di un libro:

Potete ammirare una foto di me in questo momento

Ho rovistato fra tutti i libri di psicologia dell’università e perfino del liceo e finalmente l’ho trovato! Il libro di psicologia delle superiori dove era raccontato l’esperimento di cui sto per parlarvi (in realtà è per questo che avete dovuto aspettare questo articolo, perché non sapevo dove reperire l’esperimento 😉 ), tratto dal manuale di J.W.Kinch, Psicologia Sociale [1978, F.Angeli].

La più bella dell’Università

Cinque studenti, dopo un seminario di psicologia sociale, decisero di cominciare a trattare una compagna di corso insignificante e bruttina come se fosse la più bella dell’università. Ciascuno di loro l’avrebbe corteggiata per un periodo, uscendo con lei alla sera e recitando la parte dell’ammiratore. Dopo qualche tempo la ragazza cominciò a curare sempre di più il suo aspetto e il suo modo di presentarsi. Il quarto ragazzo trovò effettivamente piacevole corteggiarla e, quando fu il suo turno, il quinto si sentì rifiutare: era troppo impegnata con ragazzi più interessanti! 😀 La faccenda messa in moto aveva trasformato davvero una studentessa insignificante in una ragazza attraente e convinta di esserlo.

[A.Bianchi, P.Di Giovanni, Psicologia in azione, 1996, Paravia, Torino]

 

Ora questo episodio è usato per dimostrare come si forma il concetto di sé, ovvero la consapevolezza di noi stessi, la rappresentazione che abbiamo di noi stessi, ciò che siamo convinti di essere. Noi acquisiamo questa consapevolezza in relazione agli altri. Se noi non avessimo mai conosciuto persone più atletiche, socievole, belle di noi, potremmo tranquillamente pensare di essere socievolissimi, simpaticissmi, atleticissimi e bellissimi. Poi incontriamo Brigitte Bardot e Usain Bolt e ci rendiamo conto che siamo scarsissimi nella corsa e non siamo poi così belle! 😀 Ovviamente sto semplificando e uso un linguaggio scherzoso per parlare terra terra, ma diciamo che tradotto in soldoni è questo ciò che avviene nella mente. Non solo dal confronto con gli altri, ma il sé si forma anche in base alle reazioni che gli altri hanno nei nostri confronti! Se io faccio una battuta e tutti ridono, mi convincerò di essere una spiritosona e la prossima volta non solo continuerò a fare battute e calcare la mano per confermare questa mia fama di burlona, ma sarò anche più sicura nel farlo e, convinta di far ridere, farò davvero ridere! Perché essere sicuri di noi stessi e convinti di determinate cose, ci porta ad agire di conseguenza, quindi a mostrare una postura del corpo, tono della voce, espressioni facciali che denotano sicurezza e che quindi convincono il mio interlocutore di ciò che sto dicendo o facendo. Nel caso del comico, oltre a raccontare la barzelletta, magari farò facce buffe, gesticolerò con enfasi, tutti fattori che aumenteranno l’ilarità a prescindere dalla comicità reale di ciò che sto dicendo. La stessa barzelletta raccontata con tono monocorde e atteggiamento impacciato non fa poi così ridere! (A meno che le battute non siano estremamente esilaranti come quelle che faccio io! 😀 😀 )

Un’altra peculiarità delle convinzioni che si hanno su di sé è che pensiamo siano immodificabili e stabili nel tempo. Ovvero se siamo così non ci possiamo fare nulla, saremo per sempre così, siamo nati così e moriremo così: “chi nasce tondo non può morire quadrato”, dice un proverbio. Questa è un’altra convinzione sbagliata! Il concetto di noi stessi può essere modificato! E l’esperimento che vi ho narrato ce lo dimostra. La ragazza, avendo dei feedback positivi dagli altri ragazzi, ha iniziato ad autoconvincersi di essere attraente. Una volta diventata consapevole di ciò, ha iniziato a comportarsi come se fosse bella, modificando sia il suo atteggiamento che il modo di rapportarsi agli altri. Ecco, questo è un CONCETTO IMPORTANTE: il mondo attorno a te non cambia per magia ma perché avvii un circolo vizioso, cioè metti in atto una serie di comportamenti che a loro volta causano altri comportamenti che rafforzano il tuo cambiamento iniziale. Ad esempio sei convinta di essere antipatica e tutte le volte che vai al bar a far colazione non parli con nessuno e noti che effettivamente al bar e negli altri locali nessuno ti considera. Vediamo come puoi cambiare questa brutta abitudine generando una spirale positiva: vai al bar a fare colazione come tutte le mattine, ma stavolta sorridi, allora il barista ti sorride di rimando e magari ti butta lì un “salve”, ti rendi conto di non essere poi così antipatica a tutti, così la volta successiva non solo gli sorridi ma gli parli pure, magari giusto due battute e vedi che lui risponde iniziando a chiacchierare con te, cominci a pensare che in fondo anche tu sei simpatica; la prossima volta che vai al bar non sorridi solo al barista ma cominci a guardarti in giro, ora non hai più l’aria cupa di prima e qualcuno attacca bottone con te, ti convinci ancora di più di essere simpatica alle persone, emani questa convinzione, la gente la percepisce e reagisce di conseguenza, inizi a socializzare con tante persone, confermando ancora di più la tua convinzione di essere una persona simpatica e socievole che aumenta la tua sicurezza che attira le persone… in una spirale a catena sempre più crescente.

Ma ATTENZIONE: questo meccanismo funziona anche in negativo! Se hai delle convinzioni negative, che minano la tua autostima, queste influenzeranno negativamente sia i tuoi comportamenti che i tuoi pensieri, che a loro volta influiscono nell’interazione con le altre persone. Ricordati che le persone inconsciamente percepiscono questi stati d’animo: insicurezze, pensieri negativi… È come se emanassi un’energia negativa che la gente percepisce e se ne allontana. Perché nessuno vuole stare vicino a persone negative, giusto? Tutti noi siamo attratti da chi ci fa stare meglio! Esattamente come nell’esempio di prima, se tu pensi: “Sono sfigata, nessuno mi parla”, a tua volta non darai mai ciocco a nessuno o ancora peggio lo guarderai con un’espressione torva che farà fuggire qualsiasi persona ben intenzionata a rivolgerti due parole!

Perciò un primo passo per andare nella direzione del Vero Amore è ELIMINA LE TUE CONVINZIONI LIMITANTI! Ovvero quelle negative: sono brutta, non sono all’altezza… Togliti immediatamente queste sciocchezze dalla testa! E comincia a comportarti di conseguenza!

 

Ti ha interessato questo esperimento e il valore delle convinzioni limitanti? Vuoi che approfondisca questo argomento? Vuoi conoscere altri segreti su come migliorare la tua vita e strategie per alimentare convinzioni positive? Commenta qua sotto o scrivimi in privato a sharazad@ilveroamore.it

 

 

Eccomi.

Sono ancora viva, anche se mi sono dovuta assentare per qualche mese per motivi di lavoro che mi hanno tenuta impegnata, e il blog è rimasto un pochino sullo sfondo. Perdonatemi. :/

Comunque tranquilli il sito non chiuderà, almeno finché non avrò esaurito gli articoli che ho in mente, e finora ne ho contati già una sessantina; perciò non temete, anche se a rilento, il sito piano piano continuerà ad aggiornarsi.

Oggi,  vagando nel web, ho ricevuto l’ispirazione per questo post, riguardante l’argomento su “come conquistare un uomo“!



Mi è tornato alla mente un episodio di parecchio tempo fa, quando mia figlia aveva problemi amorosi, voleva fidanzarsi con un ragazzo che le piaceva tantissimo ma non sapeva come fare per attrarlo/sedurlo. E allora caddi anch’io nella trappola, ora me ne rendo conto. Le diedi dei “consigli di conquista“, dei suggerimenti, dei trucchi per farlo capitolare. Effettivamente mia figlia ebbe una storia con quel ragazzo, anche se non molto duratura, ma dubito che fu merito dei miei consigli, molto più probabilmente il ragazzo era già cotto si suo. Magari diciamo che l’ho solo aiutata ad evitare errori grossolani, comportamenti che magari avrebbero rischiato di farla etichettare come un po’ sfigatella, facendo scappare anche il corteggiatore più accanito.

Se è lecito almeno provarci, lo è un tantino meno accanirsi. Anzi, non è per nulla lecito!

Come dicevo, oggi nel web mi è venuta l’ispirazione: donne che si lamentavano di non riuscire a dimenticare un uomo, anche se sapevano che era sbagliato continuare ad accanirsi, che era quello sbagliato, e altre che le consolavano dicendo che in effetti è dura dimenticare, anche se è la cosa giusta da fare.

E io che non le capivo.

Osservavo – anzi, leggevo – la scena come se fossi un’aliena refrattaria a qualsiasi sentimento umano: “ma cosa stanno dicendo questi strani esseri?”

Ma la cosa paradossale è che io in realtà capivo perfettamente quei pensieri, quegli stati d’animo, perché non c’è stata stalker peggiore di me. Ai tempi del liceo (quando le storie durano al massimo 3/4 mesi) sono riuscita a farmi durare una cotta per ben 5 anni (!), e all’età di vent’anni (poco prima di incontrare S.) sono riuscita a innamorarmi di un ragazzo, che conoscevo solo di vista, per circa 3 anni. Un caso disperato insomma. Quindi nessuna meglio di me poteva capirle.

Eppure quei sentimenti mi erano, anzi, mi sono ormai completamente estranei. Non riesco più a concepire il fatto di sprecare del tempo a correre dietro a una persona che non ti vuole. Perché? Perché non è questa la sfida, la conquista, la vittoria. Questa è la sconfitta! Sì, perché ora posso dirvi per certo che se fugge non è vero amore! L’Amore non scappa, l’Amore è attaccato a te, ne è attratto come le api sul miele, è una forza che ci spinge l’uno verso l’altra a cui non si può sfuggire. Non ci sono scuse, momenti no, periodi di riflessione e altre amenità del genere. Quindi la riflessione è semplice: Perché voler a tutti i costi una cosa che non ci porterà alla felicità? Qualcosa che sappiamo non essere Amore Vero? Che ce ne facciamo?



Non lo capisco.

Vedete? Non riesco più a capirlo.

E’ un po’ come quando impari a parlare. Poi non puoi più tornare indietro, non riusciamo a immaginarci com’era il nostro mondo quando non capivamo le parole, quando i nostri pensieri erano confusi. Eppure c’è stato un periodo che era così; ma non ci appartiene più, non riusciamo più neppure a immaginarcelo. Qualcuno potrebbe obiettare: “Dici così perché ora ce l’hai, ma se un giorno perdessi l’Amore, torneresti a comportarti come noi!” No. Anche se per qualche motivo S. – mio marito – non ci fosse più, mi rendo conto che non potrei più essere come prima. Quei comportamenti non mi appartengono più, e non solo: faccio proprio fatica a riconoscerli, a riconoscermi. Mi guardo indietro e mi chiedo: “Ma davvero quella ero io? Come facevo ad essere così?” Oh, certo, qualcuna potrebbe dire: “Grazie al cacchio, sono passati trent’anni, ci credo che sei cambiata!” Oh sì, è vero, sono passati secoli da quando ero single, ma vi posso giurare che non è quello, non è questione del tempo che mi ha cambiata, mi ha fatta invecchiare. Era già diverso dopo pochi mesi che stavo con S., lo so, me lo ricordo, perché quando trovi il Vero Amore ti rendi conto dell’inutilità del resto e ti dici: “Ma cosa stavo cercando? Ma cos’è quella roba lì che volevo, ma scherziamo? Ma perché perdevo tempo con ste stupidate?”

E se lo avessi saputo prima, se qualcuno mi avesse fatto assaporare, mi avesse anche solo dato un assaggio di com’è il Vero Amore, non mi sarei mai disperata in passato, neppure per un secondo! Se solo avessi saputo, se mi fossi resa conto di cosa mi aspettava dopo, di cosa sarebbe stato davvero importante… Ah quante lacrime buttate! Quanta autostima sprecata! E mi sono detta: “Se loro vedessero coi miei occhi…” Ed è un po’ quello che sto cercando di fare con questo blog: togliervi gli occhiali rosa delle romanticherie con cui vi hanno infarcito la testa fin da bambine, e sostituirli con le lenti dorate, le lenti attraverso cui sarete in grado di vedere il Vero Amore. Voglio mostravi l’Amore Vero attraverso di me. Quando lo avrete visto, vi renderete conto di quanto quell’ossessione della conquista, quell’accanirsi su volere un certo uomo, quell’uomo in particolare a tutti i costi, sia un’inutile e sciocca perdita di tempo, quanto sia una cosa di poco valore, di così poca importanza. Quante volte magari vi sarà capitato di pensare: “Ahh se fossi più bella, sarei riuscita ad averlo!” Con ulteriori colpi alla vostra autostima, magari già minata. “Sì, sono una sfigata che non riesco ad avere l’uomo che voglio, Belen ci riuscirebbe, scommetto che a lei non avrebbe detto di no!” Be’, tenetevi forte: “Belen è una sfigata!”

Vedo già gli occhi sgranati a mo’ di pesce lesso e sento già i cori “invidiosa invidiosa“. In realtà non lo dico per tirarvi su il morale o compiacervi. Stiamo parlando di Vero Amore, non di una sfilata di moda, ve lo siete dimenticato? E allora che caspita c’entra la bellezza con l’Amore, me lo spiegate, di grazia?! Il problema è che l’immaginario collettivo, le fiabe, e anche il cinema in questo caso, hanno fatto un disastro, generando la confusione che l’Amore sia una roba per belli. Questa ovviamente è una stupidata! Al massimo, il sesso puro&crudo può essere una roba per i più belli/sexy. Ma l’Amore no. L’Amore è per chiunque, anche per i brutti&vecchi, perché l’Amore Vero è qualcosa che arriva dal cuore, e quello non diventa vecchio e neppure brutto col passare del tempo. Se una persona è bella, rimarrà bella! Ma allora perché essere sexy è una sfiga? Bisogna essere brutti per trovare l’Amore? Certo che no! Ma il problema è che la bellezza offusca la mente, soprattutto in una società come la nostra, così abituata a dare una tale importanza all’aspetto fisico/esteriore. Quindi se foste state attraenti come Belen, sì probabilmente il tizio in questione sarebbe stato conquistato dal vostro aspetto, ma solo da quello! Se non era fatto per amarvi, non vi avrebbe amato comunque! Perché voi, anche con un involucro più attraente, sareste comunque voi! E ci si innamora dell‘essenza, non dell’esteriorità. Il corpo è solo uno specchietto per le allodole, che attrae ma crea amori fugaci, fasulli, ingannevoli, perciò addirittura controproducenti perché vi fa perdere tempo con persone che magari credono di amarvi, ma sono solo storditi dal vostro sex-appeal! Pensate se fossi riuscita a sedurre il ragazzo di cui mi ero invaghita prima di conoscere S.; quando è stato il momento di conoscere S., sarei stata impegnata a perder tempo con quell’altro, e poi con un altro ancora, e intanto S. si sarebbe sempre più allontanato, e chissà forse un giorno sarebbe volato via, magari anche lui a inseguire un amore effimero.

Quindi, sono sincera, vi auguro di non conquistare l’uomo dei vostri sogni! Perché almeno avrete più speranze di trovare il Vero Amore!

 

 

Cosa state cercando?

Se siete capitati su questo blog, suppongo che il vostro intento principale sia la ricerca dell’amore, o quantomeno avere alcune informazioni su di esso.

Be, ma cosa intendete voi per Amore?
E perché lo state cercando? Di preciso, perché lo vorreste nella vostra vita?
Pensate che sia l’unica cosa che darebbe un senso alla vostra vita, vi renderebbe felice, vi farebbe sentire appagati?
Oppure è altro?
Cercate qualcuno con cui condividere i vostri hobby, con cui andare in vacanza, a cena, al cinema? Volete la scopata assicurata tutte le sere? Oppure volete mettere su famiglia? Cercate qualcuno con cui invecchiare perché avete paura di rimanere soli?
Vi interessa davvero avere una persona accanto o volete soddisfare altri bisogni? Il vostro bisogno di sicurezza ad esempio, oppure il desiderio di maternità/paternità.
Cosa vi spinge?
Be’, ditemi che tipo di amore state cercando e vi dirò chi siete.
Non tutte le persone sono portate per il Vero Amore, l’Amore con la A maiuscola ha bisogno di persone che stiano cercando proprio quello. Se i vostri bisogni/desideri sono altri… be’, troverete altro! Ma poi non lamentatevi se Cupido non ha scoccato la freccia per voi, perché voi non stavate affatto cercando l’Amore, avete confuso altri sentimenti con l’Amore Vero.

Scrivetemi qua sotto il vostro concetto di amore, ciò che state cercando e ciò che vorreste nella vostra vita. Nel prossimo articolo partirò da questi spunti per farvi alcuni esempi di Vero Amore, ciò che è e ciò che vale la pena cercare se lo volete trovare. E le zavorre inutili di cui dovrete liberarvi.

Un giorno, dopo che avevo iniziato a frequentare un un tizio da un paio di mesi, dissi a una mia amica: “Mmm, mi sa che mi sto innamorando…” E lei: “Oh, addirittura, lo ami?” “Non esageriamo, ho detto che me ne sto innamorando, non che lo amo.” “Be, se ne sei innamorata, vuol dire che lo ami!”

Eh no!

Già allora, intuitivamente sapevo la differenza. Pensavo che tra essere infatuati di una persona e amarla davvero, per come essa è, ci fosse una bella differenza. Avevo indubbiamente ragione, ma non sapevo ancora quanto! Non sapevo fino a che punto fosse diverso il Vero Amore.

Ora, tutti sappiamo distinguere tra un’infatuazione, una cotta e l’amore. Be’, almeno a parole, perché quando ci si ritrova invischiati, è facile invece scambiare l’uno per l’altro. Ma il vero problema nasce quando ci si innamora. E’ questa la fonte di tutti i problemi in amore, delle storie che finiscono, dei divorzi, delle lacrime, delle forze e degli sforzi malriposti e/o non ricambiati.

Perché distinguere l’innamoramento dall’Amore è cosa alquanto ardua, soprattutto finché non si prova l’Amore Vero. Dopo capirai subito la differenza, ma finché non lo hai mai provato, non sai cosa sia ed è fin troppo scontato cadere in errore. Oltretutto, come dicevo nel mio primo articolo, la cultura sia popolare che letteraria/cinematografica ci mette del suo per alimentare questi falsi miti sull’amore, che non fanno altro che confondere ulteriormente. Già non si hanno modelli a cui ispirarsi, perché attorno a noi ci sono davvero pochi esempi di Amore Vero, la maggior parte di noi nasce in famiglie dove i genitori non si amano ma si sopportano, in più ci si mette anche il cinema, che con i suoi filmetti non fa altro che idolatrare questi pessimi esempi di “amore”, che non sono altro che innamoramenti, innocue illusioni nel migliore dei casi, quando non si tratta invece di amori tossici. Purtroppo è così, la letteratura rosa celebra l’ossessione amorosa, una roba tossica e deleteria che andrebbe estirpata dall’immaginario collettivo, anziché alimentata e osannata come esempio di amore perfetto e struggente. Perché, ve lo devo dire, queste cose nella realtà non finiscono MAI bene! Ma parlerò un’altra volta di questo argomento, ora voglio concentrarmi sull’innamoramento.

L’origine di tutti i mali!

Sono catastrofica, lo so, ma è così. Se da una parte, per carità, innamorarsi è una cosa bellissima, dall’altra, ve lo devo dire, l‘innamoramento finisce! Non c’è storia, è così. Bisogna accettarlo e farsene una ragione. Ma dov’è il male supremo e l’origine di tutti i casini? Il casino è che, all’inizio, l’innamoramento può essere davvero forte e straordinariamente intenso! Per certi versi, persino più del Vero Amore, perché può essere più struggente, quindi alimentare ansie e paure, che generano quello stato febbricitante che ci esalta e ci fa definire “perdutamente innamorati“! Chi lo ha provato sa di cosa sto parlando: un desiderio fortissimo e intenso, voglia perenne di fare l’amore, paura di perdere l’oggetto d’amore, idolatria della persona amata. Uno stato di follia momentanea in pratica, che piano piano tende ad esaurirsi fino a ricondurre alla normalità. Ovviamente le persone, prese da questo stato di euforia ed esaltazione, sono assolutamente convinte di amare l’altra persona, e, complici i film della Disney visti in tenera età 😉 , vogliono credere/sperare che durerà per sempre.

Ma non accadrà.

Perché loro non amano, loro sono solo innamorate!

Prima ho detto che l’innamoramento può essere straordinariamente intenso, per certi versi persino più dell’Amore, ma la differenza trai due è che, per quanto intenso, l’innamoramento non sarà mai così PROFONDO come l’Amore Vero. L’innamoramento è intenso, certo, perché i sentimenti provati sono stravolgenti, possono addirittura cambiare completamente l’umore e persino il carattere dell’innamorato (si mette a fare cose che prima non faceva, gli piacciono cose che disgustava), ma non arriveranno mai nel profondo del cuore. Al massimo ne scalfiranno un pochino la superficie, perché anche il cuore sarà stordito da tutta questa profusione di sentimenti/eccitazione e potrà cominciare ad autoconvincersi di amare quella persona, ma sotto sotto, nella parte più profonda e autentica del nostro cuore, sappiamo che quella persona non c’è. Perché se ci fosse lo sapremmo. E’ una cosa istintiva, naturale, qualcosa che si sa e basta, chi Ama davvero sa di cosa parlo, sa che quel tipo d’Amore è diverso da tutti gli altri innamoramenti provati prima; è Vero. E’ per questo che paradossalmente può essere meno travolgente dell’innamoramento, perché l’Amore è più pacato. Lo struggimento dell’innamoramento è dato dall’incertezza, dall’insicurezza, dalla paura di non essere ricambiati o che questo sentimento prima o poi finisca; queste paure sono legittime perché ciò che proviamo non è Vero Amore e il cuore (la nostra anima) lo percepisce, sa che siamo di fronte a qualcosa di fittizio, anche se cerchiamo di negarlo in tutti i modi e convincerci del contrario. Viceversa quando Amiamo davvero, il nostro cuore lo sa e viene pervaso da una calma diffusa perché sappiamo che quella persona non se ne andrà via, perché noi siamo nel suo cuore come lei è nel nostro. Sappiamo di appartenerci, sappiamo che quella persona per noi ci sarà sempre e noi per lei, e tutto ciò ci rasserena. Badate bene, quando dico che l’innamoramento può essere anche più intenso dell’Amore non significa che l’Amore sia qualcosa di blando, un sentimento sciatto, una pace dei sensi, bella sì, ma noiosa. No no assolutamente. Anche l’Amore è intenso, ma in modo diverso: non è agitato, fugace, sconclusionato, ma è fermo, pacato, profondo e PIENO. Sì, il senso di pienezza, di beatitudine e di completezza, credo che siano gli aggettivi che meglio rendono l’idea. L’Amore è forte e totale.

Ho finito gli aggettivi 😉

Cosa ne pensate? Vi ho scioccato con questa distinzione tra Amore e Innamoramento? Siete convinti? Pensate che sia una stupidata o siete d’accordo con me? Idee, riflessioni? Condividetele con me qua sotto e scrivetemi se volete che approfondisca ancora questi argomenti con maggiori dettagli!

A presto, Sharazad

Finalmente inauguro “Le Mille e Una Notte” con il mio primo articolo. E’ notte fonda, e io sto lavorando al PC da ore per dare un aspetto degno a questo blog, per fornirgli un’anima e una personalità che mi rappresenti e che rappresenti il contenuto di cui tratterò. Se avete letto la mia pagina di presentazione, avrete capito che lo scopo di questo blog è parlare del Vero Amore. Capire cos’è innanzitutto, cosa niente affatto scontata, e poi imparare e capire come raggiungerlo o trovarlo. O anche solo riconoscerlo, perché potreste avercelo sotto il naso e non rendervene conto.

Questo blog nasce in un modo un po’ strano, forse perché leggendo in giro materiale sull’argomento, mi rendo conto di quanto si sappia davvero poco e soprattutto quante convinzioni errate abbia la gente a riguardo. C’è davvero troppa confusione: dalla TV al sentire comune, alla cultura dominante, ovunque imperversano messaggi contrastanti. Da una parte c’è il modello romance, ovvero quell’amore passionale e spregiudicato, tipico dei romanzi rosa, harmony o chick-lit, una passione fugace e insensata, che fa molto appeal, fa battere il cuore sì, ma è tutto fumo e niente arrosto; dall’altra parte, nella cultura più “adulta” diciamo, spopola il modello stabile: un amore duraturo -forse!- ma con la passione ridotta ai minimi sindacali, se non addirittura inesistente, non a caso si parla di amore maturo, in realtà si intende amicizia, affetto e “si vive insieme perché ci si sopporta e fa comodo così”. Vi do una notizia: il Vero Amore non è questa roba qua, entrambi i modelli sono errati, questi sono amori con la a minuscola. L’Amore (con la A maiuscola) è un’altra cosa.

Ma nessuno ne parla mai, né lo rappresenta, tramite il cinema o la letteratura, forse perché quasi nessuno ha/ha avuto la fortuna di provarlo. Già, la gente non ne parla perché non saprebbe cosa dire, visto che non ha idea di cosa sia. Non solo non lo ha mai sperimentato in prima persona, ma non ha neppure mai avuto vicino esempi concreti di cosa sia, non ha modelli di riferimento a cui ispirarsi.

Poco sopra ho scritto “non ha la fortuna”, ma non è fortuna, o forse un pochino sì, ma la maggior parte dello sforzo consiste nel cercarlo nel modo giusto, avere il giusto atteggiamento mentale e predisposizione, e saperlo riconoscere, sapere cosa cercare, sennò rischi che ti passa sotto il naso e non lo vedi, mentre tu sei intento a svolazzare dietro alle farfalle. Se avessi incontrato la mia dolce metà a vent’anni probabilmente non mi sarebbe piaciuto e forse nemmeno a 25 se prima non avessi preso una bella batosta che mi ha aperto gli occhi e mi ha fatto capire che stavo cercando nella direzione sbagliata. Perché se per cercare i rapaci scavi sotto terra anziché alzare gli occhi al cielo, troverai delle gran talpe ma ti perderai l’aquila reale che sta volando sopra la tua testa!

Il Vero Amore
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